La battaglia contro i falsi. La Procura: "Usate il pugno duro"

Il ministro Romani e il sindaco presentano la campagna. Il pool anticontraffazioni: "Punire i consumatori"

«Bisogna colpire i consumatori». Bene le campagne contro lo shopping contraffatto, quella del ministero allo Sviluppo economico è stata lanciata ieri a Palazzo Marino da Paolo Romani e dal sindaco Letizia Moratti. «Io non voglio il falso» recita lo slogan stampato su 12.500 opuscoli che verranno distribuiti ancora per oggi nel gazebo di piazza Cordusio insieme a t-shirt, spille e gadget. Ma il pm Nicola Cerrato, coordinatore del pool Anticontraffazione della Procura di Milano che si è ricostituito a gennaio dopo parecchi anni di stop («chiuderlo è stato un errore, c’è stata insipienza da parte di amministratori, forze dell’ordine e l’incultura di certa magistratura così il virus si è propagato ed è diventato un’epidemia») incita il Comune a usare anche il pugno duro. Perchè «le leggi ora ci sono, vanno applicate andando a multare chi compra prodotti falsi, non è solo pericoloso per la salute in certi casi, ma anche un reato». Invita a diffondere il messaggio a partire dalle scuole, ma a girare anche i luoghi battuti dai vù cumprà per «un italiano su cinque acquista prodotti falsi e la cultura va diffusa anche colpendo il consumatore. C’è una sottovalutazione del problema». E l’input ai vigili va dato (anche) dall’amministrazione, Cerrato alza le spalle di fronte alle dieci sanzioni staccate dai vigili nel mese di ottobre tra Buenos Aires e Brera. E lascia intendere che, volendo, il registro potrebbe cambiare. E forse il fenomeno avrebbe vita più breve.
Il sindaco ribatte con i numeri. Fa presente che il Comune ha creato una speciale task force all’interno della polizia locale, «per dare ulteriore slancio all’attività di contrasto. Un lavoro che, nei primi cinque mesi di quest’anno, ha portato a risultati straordinari: 3.219 sequestri amministrativi e 900 penali, 271 denunce e 7 milioni e 200mila articoli sequestrati, eguagliando il dato complessivo dell’intero 2009». Ma i controlli si stanno estendendo a chi acquista, e considera un primo risultato efficace le dieci multe da duecento euro l’una assegnate nel mese di ottobre dal nucleo speciale che gira per le vie di Brera, in piazza Castello, piazza Duomo, corso Buenos Aires e nei mercati scoperti, regno dei vù cumprà. Il ministro Romani, che il 16 dicembre prenderà la guida di un comitato interministeriale per la lotta al falso, ammette che la contraffazione «è un gravissimo danno per tutta la collettività, a partire dalle imprese e dai lavoratori». Combatterla, aggiunge la Moratti, «significa difendere il Made in Italy». Ricorda che in vista di Expo 2015 Milano ha attivato un servizio permanente di «controllo e intervento a tutela della proprietà intellettuale, contro la contraffazione di marchi e prodotti legati all’esposizione». Quello della contraffazione ribadisce «è un fenomeno che impone una risposta decisa e un’attenzione straordinaria da parte delle istituzioni. Che il Comune sta dando, nell’ambito delle proprie competenze».