La battaglia dei vicini: pronte 60 cause civili

Gli abitanti di Cogne vogliono dimenticare («o meglio, non parlarne più», come ha detto l’ex sindaco Osvaldo Ruffier), i turisti, invece, hanno ricominciato a fare la fila per fotografare la villetta dell’orrore. Da venerdì sono incolonnati in auto a scattare foto, inviare videomessaggi, o impegnati a farsi riprendere con le videocamere. Il paese, d’altronde, dice di voler cambiare pagina, ma i vicini di casa della Franzoni hanno già annunciato una serie di cause civili, che potrebbero essere addirittura sessanta.