La battaglia delle città contro l’elemosina

FIRENZE
Ordinanza comunale contro i lavavetri e nuovo regolamento di polizia urbana che proibisce di sdraiarsi in terra ostruendo il passaggio. Il Comune interviene conto i vu' lavà il 27 agosto 2007 e questi, nel giro di una giornata, spaventati dal possibile sequestro degli attrezzi del «mestiere» e dalla possibile denuncia, spariscono da Firenze.
VENEZIA
Un provvedimento comunale vieta di chiedere l’elemosina in città. Insieme al provvedimento viene avviata un'indagine specifica per capire se dietro alle decine di accattoni che avevano scelto alcune vie strategiche di maggior frequentazione turistica della città lagunare per chiedere la carità non ci sia un vero e proprio racket.
VICENZA
Maximulte, da 350 a 500 euro, per camper e roulotte che trasformano la loro sosta in bivacco. L'operazione, varata dal sindaco Achille Variati, nasce dall'esigenza di porre un freno alla sosta incontrollata di gruppi di nomadi.
CITTADELLA
Ordinanza «anti-sbandati», che lega la concessione della residenza a Cittadella al possesso di un reddito minimo (5mila euro) per vivere. Un'ordinanza analoga a quella emessa dal primo cittadino di Cittadella viene firmata dai sindaci dei comuni di Biassono, Cogliate, Lazzate, Lesmo, Lissone e Seregno.
VERONA
Un'ordinanza del sindaco Flavio Tosi vieta l’accattonaggio, pena la confisca del denaro proveniente dall'attività illecita e una sanzione di 100 euro. Il primo cittadino propone inoltre multe da 500 euro per i clienti delle prostitute in strada.
NOVARA
Il 25 luglio il sindaco Massimo Giordano vieta la sosta in parchi e giardini a più di due persone.
ASSISI
Il sindaco vieta l'accattonaggio e il nomadismo.