La battaglia delle rime in one

Egregio dr. Anselmi, ringraziando sentitamete per il «dottor», titolo del quale non posso purtroppo fregiarmi, cosa che mi arrovella da decenni (non mi risponda, la prego, che c’è sempre Cepu...).
Vorrei precisare, per il rispetto dovuto a chi ci legge, genoano o sampdoriano che sia, che la risposta all’ode dileggiatrice del Grifone è indirizzata a lei e non a tutti i tifosi della Samp (ignorando, peraltro, che ella li rappresentasse, come par di capire dal contenuto della sua lettera).
Ribadisco pertanto che il paglione metaforicamente fumigante si riferisce unicamente alla sua persona. Se volessi imitarla, cercando solidarietà fra gli altri tifosi, potrei anch’io affermare che ella, definendo «frescone» il Genoa, ha dato del «frescone» a tutti i genoani, avvocati compresi (questi ultimi, signorilmente, non hanno raccolto...). Noto malignamente che lei cita il Milan e dimentica... il Chievo, ma non voglio infierire perché, contrariamente a quanto probabilmente le accade nei confronti del Genoa, le disgrazie della Sampdoria non mi provocano alcun orgasmo.
Non mi intendo di virus però riconosco facilmente i sintomi dell’antipatia viscerale che causa, appunto, l’infiammazione del paglione di cui si è detto.