La battaglia di Melgrati: «Basta pubblicità contro»

Dalle parti della Regione sta facendosi la nomea di «rompiscatole», ma lui non ha alcuna intenzione di cedere. Perché Marco Melgrati ad Alassio ci tiene. E non vuole, per esempio, che si diffonda «una falsa voce sul mare sporco quando non è vero». O che si tenti di affossare gli albergatori con leggi che abbattono il valore immobiliare degli hotel sul mare.
O, ancora che si multino i negozi soltanto perché alla domenica restano aperti. Lo aveva annunciato alla sua rielezione a primo cittadino (con un 67,8 per cento di voti): Melgrati ha dichiarato di voler riportare Alassio ai fasti degli anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la cittadina rivierasca era meta dei Vip di mezza Europa e dei più bei nomi del mondo della cultura. La sua più grande preoccupazione è quella di ridare fiducia alla gente che frequenta la cittadina.
«Anche il problema della balneabilità è grave per come lo si è voluto interpretare - attacca Melgrati -, infatti noi contestiamo la legge regionale che obbligano l’amministrazione dopo due prelievi negativi a emettere un divieto di balneazione a meno di non eseguire dodici prelievi posistivi nell’arco di due anni». È successo proprio ad Alassio. «Qui abbiamo avuto problemi con un rio che un anno è risultato inquinato alla foce e dunque nel mare acausa delle rottuira di una fogna di proprietà di un privato - dice Melgrati -. Abbiamo aggiustato tutto nell’erco di due giorni, ma il prelievo negativo è rimasto. Poi, l’anno dopo, a causa delle siccità le piante che erano sul greto del rio sono seccate e marcite liberando nel mare sostenza inquinanti, anche se di origine naturale. Adesso abbimo 900 metri di litorale sul quale, in teaoria, non si potrebbe fare il bagno. Dico in teoria, visto che, abbiamo già risanato tutto e i prelievi effettuati dimostrano che la situazione è risolta. Ma li abbiamo dovuti fare anche se l’origine del problema erastata ben individuata e risolta».
Tra i «nemici» politici di Melgrati l’assessore regionale all’Urbanistica Carlo Ruggeri che ha accusato Melgrati della perdita del mercato turistico di Alassio a causa del mare inquinato e di una cattiva gestione dell’amministrazione locale.