«La battaglia più difficile è contro chi sporca»

Era la condizione posta da Ferrovie: la manutenzione della stazione di Quinto. Mario e gli amici volontari dell'associazione Expò Trains si prendono per cinque anni i locali sul primo binario e garantiscono presidio. Che significa pulizia, riverniciatura, cura del verde e assistenza viaggiatori. «Soprattutto di sera tardi. Con la gente che circola, preferiamo ospitarli nei nostri locali. Un'occhiata al plastico, quattro chiacchiere e arriva il treno». Mario chiama Michele, l'addetto alla sorveglianza. Pensionato, vive al piano di sopra. È il primo a scendere sui binari e l'ultimo a coricarsi. Avanti e indietro. Ha appena tagliato le erbacce. La sala d'aspetto è pulita. Tutto è in ordine. «I graffiti li cancelliamo al prossimo giro. Ma intanto li rifanno». Nessuna resa. Ha già ordinato il diluente. «Siamo riusciti a mettere nove posti a sedere e ad aggiungere un paio di panchine nel verde». Di pomeriggio trovi anche Lino, reduce da Sestri Levante. Qui le Ferrovie hanno sfrattato il suo plastico. Lui s'è spostato a Coronata e lavora in sinergia con Quinto. «A volte permettiamo a senzatetto segnalati dai parroci di passare la notte nella sala d'aspetto, a condizione che lascino tutto pulito». Michele e Mario raccontano pezzetti di vita da binario. Raccontano di quando è crollato un tratto di cornicione e loro hanno chiesto subito la messa in sicurezza. Sono la differenza-uomo che rende la stazione di Quinto «la più in ordine da Bogliasco a Genova». Qualcuno ascolta e sorride. Una pacca sulla spalla e un modo per sentirsi meno soli.