Battaglia al Senato per il «sì» definitivo a Merlo

È previsto per oggi l’ultimo passaggio previsto dalla farraginosa normativa vigente per ufficializzare la nomina di Luigi Merlo a presidente dell’Autorità portuale di Genova: a dare l’investitura definitiva dovrebbe essere la commissione Trasporti del Senato, dopo la delibera, favorevole a Merlo, dell’analoga commissione di Palazzo Montecitorio. Contro l’attuale assessore regionale ai Trasporti si schiererà compatto il centrodestra che accusa la maggioranza di voler imporre una scelta dal sapore esclusivamente politico, al di là delle considerazioni sulla persona scelta prima dal presidente della Provincia Alessandro Repetto (come candidato della terna) e successivamente dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, dopo un singolare braccio di ferro con il collega delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Nella commissione della Camera, gli esponenti dei partiti del centrodestra erano usciti dall’aula mancando per un solo voto l’obiettivo di far saltare il numero legale. E alla vigilia della votazione in Senato, sul nome del candidato si preannunciano analoghi tentativi dell’opposizione. Il voto avverrà comunque a scrutinio segreto.
«Perché non manchi il numero legale occorre che tutti i 14 membri del centrosinistra siano presenti» spiega intanto Mazzarello, che lancia indirettamente un appello forte ai colleghi. Una volta espresso il parere sulla candidatura da parte della commissione del Senato, il ministro dei Trasporti potrà emettere il decreto di nomina. Se invece dovesse mancare il numero legale, la commissione avrà 20 giorni di tempo a disposizione per pronunciarsi. Il termine scadrà quindi il 19 febbraio. Il ministro potrà procedere comunque alla nomina, anche in assenza di un pronunciamento da parte della commissione, ma dovrà aspettare il termine. Se i tempi dovessero dilungarsi, potrebbe essere nominato un commissario: l’ammiraglio Fernando Lolli, capo della capitaneria, o lo stesso Merlo.