Per battere il Mantova con due reti di scarto al Toro serve l’impresa

Alessandro Parini

Stasera alla truppa granata servirà un’impresa per festeggiare il ritorno nella massima serie una decina di mesi dopo il fallimento del Toro di Cimminelli e la conseguente rinascita sotto l’ombrello di Urbano Cairo: al Delle Alpi (inizio ore 21) arriva il Mantova, matricola capace giovedì sera di tramortire la squadra di De Biasi e di rifilarle un poker di gol mai preso in tutta la stagione. Fortuna ha voluto, per il Toro, che nel finale Elvis Abbruscato piazzasse la zampata del 2-4 che ha restituito un minimo di fiducia all’intero ambiente. La formula è semplice, uguale a quella dello scorso campionato: in caso di parità di gol segnati al termine delle due partite, supplementare compreso, sarà promosso il Toro in virtù del miglior piazzamento ottenuto nel corso della stagione regolare. Non sarà facile comunque. Nonostante i tifosi, pronti a rendere il Delle Alpi una vera bolgia dopo essersi recati ieri in più di un migliaio all’allenamento di rifinitura i quel di Borgaro: stasera saranno in 60.000, tanti di più rispetto a Juve-Milan di quest’anno, così per rendere l’idea. Un popolo che vuole festeggiare stasera, senza aspettare un eventuale ripescaggio dovuto alle disavventure altrui che per una volta potrebbero essere proprio quelle dei «cugini» bianconeri. De Biasi, per replicare quanto avvenuto il 18 marzo scorso (Mantova battuto 2-0), dovrebbe finalmente affidarsi a Rosina dal primo minuto e magari anche a Fantini, con Abbruscato e Stellone (o Muzzi) coppia d’attacco. Il Mantova, dal canto suo, potrebbe sostituire lo squalificato Tarana con Grauso e mandare in campo, nel corso della partita, anche Sommese e Graziani: ex idolo della Maratona il primo, figlio del grande Ciccio il secondo. Per la cronaca: se sarà serie A, si tratterebbe della terza promozione consecutiva. Dalla C2 alla serie A senza mai fermarsi: nessuno ci è mai riuscito prima.