Battesimo a terra per il nuovo superjet italo-russo

da Komsomolsk (Siberia)

Debutto in pompa magna e alla presenza della nomenklatura russa, in testa il primo vice primo ministro Victor Ivanov, per il Superjet 100, il nuovo jet ragionale frutto della collaborazione della russa Sukhoi con Alenia Aeronautica e con un gruppo di industrie francesi.
In un colossale hangar dello stabilimento Knaapo, che sorge in una sperduta città proibita siberiana, è stato presentato il prototipo del nuovo aereo da 95 posti, che compirà il primo volo entro la fine dell'anno e, dopo la certificazione, sarà consegnato al primo cliente, Aeroflot, entro novembre 2008.
Sviluppare l'aereo ha un costo di circa 900 milioni di dollari e Alenia Aeronautica, ha detto Giovanni Bertolone, Ceo della società, ha una quota nel programma di circa il 30%, garantita da una partecipazione azionaria del 25% più una azione in Scac, il braccio civile di Sukhoi. Un’operazione, questa, che deve ancora ottenere il via libera dell'antitrust, prima che Vladimir Putin emetta l'apposito decreto presidenziale. A causa delle vicende elettorali russe il processo sarà completato non prima di febbraio.
Intanto il Superjet 100, con un prezzo di listino di 28 milioni di dollari, ha già ottenuto 73 ordini fermi e 39 opzioni. Entro fine anno il portafoglio ordini avrà toccato quota 100 e la previsione è di vendere almeno 1.500 aerei nel giro di 20 anni. Anticipando la domanda del mercato, la produzione in Siberia sarà di 7-8 aerei nel 2008, 30 nel 2009 e addirittura 60 già nel 2010. Il Superjet 100 rispetto ai concorrenti brasiliani e canadesi ha costi di acquisto e gestione inferiori e prestazioni/comfort superiori.
Alenia Aeronautica è responsabile per la certificazione europea dell'aereo, il marketing in vari mercati e il supporto logistico mondiale, nonché dell’allestimento di versioni speciali (cargo, aviazione affari, militari) e parteciperà allo sviluppo delle successive varianti da 75 e 110 posti.
Il direttore generale di Finmeccanica, Giorgio Zappa, ha aggiunto che si sta cercando di coinvolgere altre società italiane, da Pininfarina per gli interni a Moreggia per attrezzature e strutture, a Galileo Avionica per il radar e Selex Communications per gli apparati radio.
Inoltre Avio (in cui Finmeccanica ha il 15%) ha una quota del 10% nel motore SaM146, sviluppato al costo di 700 milioni di dollari da Saturn e Snecma-Safran.
Secondo Zappa la collaborazione con Sukhoi, la più importante che un’industria aeronautica europea abbia in Russia, aprirà la strada ad altri accordi. Amedeo Caporaletti, presidente di Superjet International, ha spiegato che AgustaWestland sta discutendo la produzione in Russia di alcuni dei suoi elicotteri commerciali, A109/119 ed AW139, nonché la possibilità di sviluppare insieme ai Russi un nuovo elicottero da 4/5 tonnellate.