Battisti estradato? Il Brasile deciderà entro maggio

La Corte suprema del Brasile si pronuncerà soltanto in maggio sull’estradizione di Cesare Battisti, ex militante del Proletari armati per il comunismo, condannato in Italia all’ergastolo per quattro omicidi. Lo ha affermato un portavoce del tribunale, confermando quanto anticipato dal quotidiano brasiliano «O Globo». Secondo l’Alta corte il giudice responsabile del caso, Cezar Peluso, non ha previsto di pronunciarsi nel corso della seduta plenaria di aprile.
Il caso Battisti è il più complesso delle 60 richieste d’estradizione provenienti da 21 Paesi e che la Corte deve esaminare. Il procuratore generale della Repubblica, Antonio de Souza, ha raccomandato alla Corte di rifiutare la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati di Battisti in attesa di giudizio. In gennaio il terrorista italiano aveva ottenuto lo status di rifugiato politico dal ministro della Giustizia, scatenando in Italia accese polemiche e un «caso diplomatico».