Battisti, Lula deciderà dopo Natale

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha deciso di lasciare per dopo Natale la decisione sulla libertà o sull'estradizione in Italia di Cesare Battisti. E quindi definirà - in extremis - la sorte dell'ex militante dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo) nella settimana conclusiva del suo secondo e ultimo mandato.
Ieri sera un portavoce del palazzo presidenziale del Planalto a Brasilia ha dichiarato che il «presidente operaio» ha stabilito di rinviare il suo responso a dopo il 26 dicembre, al termine di una riunione con l'avvocato generale della federazione brasiliana, Luis Inacio Lucena Adams, nella sua residenza dell'Alvorada. Dopo aver ricevuto il parere dell'avvocatura generale sul caso Battisti, Lula avrebbe chiesto ad Adams che alcuni aspetti giuridici fossero presentati in forma più chiara, ha spiegato il suo capo di Gabinetto Gilberto Carvalho. «Il presidente ha bisogno di avere una maggior sicurezza su alcuni aspetti giuridici per evitare che vi possano essere al riguardo pareri diversi», ha detto Carvalho. Adams dovrà quindi ritornare la settimana prossima da Lula con il suo parere perfezionato. Ma, secondo il capo di gabinetto, è ormai certo che Lula non lascerà la decisione su Battisti alla presidente eletta Dilma Rousseff, che si insedierà al suo posto il primo di gennaio. «Lula vuol prendere la decisione lui», ha insistito Carvalho.
Il senatore Josè Neri, che fa parte del gruppo brasiliano di appoggio a Battisti, sì è detto sorpreso per la decisione di Lula che non «scarcererà» l'ex terrorista alla vigilia di Natale, come tutti i simpatizzanti di Battisti speravano e si aspettavano. «Mi sorprende che la decisione sia stata spostata a dopo Natale - ha affermato il senatore - Però continuiamo ad avere un'aspettativa favorevole circa la decisione finale del presidente Lula».
Dello stesso parere è il senatore Eduardo Suplicy secondo cui l'avvocato generale Adams sarebbe favorevole alla scarcerazione di Battisti e a un no alla richiesta italiana di estradizione. «Ho parlato telefonicamente con Adams e l'impressione è che la sua proposta sarà favorevole alla libertà di Battisti: ma è solo una mia impressione sulla base dei suoi commenti». Nel novembre del 2009 il Supremo Tribunale Federale brasiliano ha autorizzato l'estradizione di Battisti, dal 2007 in prigione nel carcere della Papuda a Brasilia. Ma ha aggiunto che la decisione finale spetta al presidente della repubblica.