"Battisti presto sarà libero"

Il direttore del carcere di Papuda annuncia il rilascio dell'ex membro dei Pac. L'Eliseo smentisce le ricostruzioni su un interessamento di Sarkozy. La Farnesina pensa al ricorso alla Corte suprema brasiliana

Brasilia - Cesare Battisti potrebbe essere liberato nelle prossime ore. Oggi o domani. Lo ha detto Marcio Marques, direttore del carcere di Papuda, a Brasilia, dove si trova recluso l’ex terrorista. "Mi sento sollevato" ha esultato Battisti con i suoi avvocati. L’intenzione del terrorista appena tornato in libertà è quella di "finire il suo secondo romanzo" dal titolo è "Al piede del muro", ha detto Eduardo Greenghalgh, funzionario dello studio di avvocati che lo difende. Battisti, che si trova ancora nel carcere di Papuda, una trentina di chilometri da Brasilia, si è oggi incontrato "per circa un’ora con i suoi avvocati" ha riferito lo stesso Greenghalgh.

Sarkozy smentisce L’Eliseo ha smentito oggi qualsiasi intervento con il governo del Brasile in favore della concessione a Cesare Battisti dello status di rifugiato politico. "L’Eliseo - ha detto il portavoce Pierre-Jerome Henin - smentisce qualsiasi intervento presso il governo brasiliano su Battisti". Dopo la smentita già fatta ieri dal portavoce Luc Chatel, l’Eliseo oggi ribadisce le sue posizioni, "nonostante quello che afferma l’avvocato Turcon", aggiunge Henin. Eric Turcon, avvocato dell’ex terrorista, afferma - secondo citazioni della stampa brasiliana - che il presidente francese, Sarkozy, sarebbe intervenuto in favore di Battisti con il governo brasiliano.

Ricorso della Farnesina Esiste la possibilità che la procura generale faccia ricorso alla Corte suprema brasiliana per annullare la sentenza che ha concesso a Cesare Battisti lo status di rifugiato politico. "In queste ore stiamo studiando, anche in stretto coordinamento con la nostra ambasciata a Brasilia, tutte le strategie tecniche e politiche per poter fare in modo che questa decisione venga riconsiderata" ha spiegato il portavoce della Farnesina, Pasquale Ferrara in un briefing con la stampa. Il ministro della Giustizia Tarso Genro, ha precisato Ferrara, ha agito "in difformità con il parere della procura generale" della Repubblica brasiliana. A questo punto, ha proseguito il portavoce del ministero degli Esteri, "esiste una possibilità che riguarda un eventuale ricorso che la procura può presentare davanti alla Corte suprema contro la decisione politica" di Genro. Il governo italiano ha rivolto, in tal senso, un "appello pubblico e diretto al presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva perché ponga in essere tutti i rimedi possibili per una revisione di questa decisione" ha ricordato.

Il curriculum di Battisti L’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac) è stato condannato per quattro omicidi commessi tra il 1977 e il 1979. Battisti, che ha 52 anni, è in Brasile dal 2004 quando arrivò dopo la fuga da Parigi: in Francia aveva avuto asilo per anni dopo essere scappato dall’Italia, ma l’abbandono della "dottrina Mitterrand", che aveva garantito per anni asilo anche ai terroristi delle Brigate Rosse, lo aveva convinto a fuggire in Sudamerica.