Baudo: «Se ne vada». Cosmi: «Basta moralismi»

Pro e contro, il mondo del calcio e no s’interroga sul caso Baldini. Pippo Baudo, in una lettera aperta, invita Baldini a «togliersi dai piedi. Ha fatto un danno enorme per il Catania che viene da una tragedia. Poi arriva Baldini, novello ospite e fa un gesto mai visto sui campi si calcio. So che Pulvirenti, dopo aver esluso l’esonero ci sta ripensando. È un esempio negativo; con un padre del genere, sai che figli possono crescere». Ma il Pippo nazionale rincara la dose, sulla falsariga del provvedimento che vieta lo stadio alle persone violente: «Io darei un Daspo anche a Baldini: è stato fermo a lungo, può restare a casa anche quest’anno, con la sua famiglia. È come se io salissi sul palco di Sanremo e bestemmiassi, sarei subito allontanato». «Baldini sarà giustamente sanzionato dalla Federazione, ma la sanzione esemplare dovrebbe essere l’immediato esonero dalla panchina del Catania», tuona l’onorevole di An Maurizio Gasparri, mentre il collega di partito, Ignazio La Russa è buonista: «Per lui chiederei la condizionale. La danno ai rapinatori, si potrebbe concedere a un allenatore di calcio. È un brutto gesto, ma meno grave della testata di Zidane, anche quella frutto di una provocazione».
Una mano a Baldini arriva dal mondo del calcio. «Il suo calcio va condannato, ma non me la sento di massacrarlo, a volte magari si perde la testa. Capitò anche a me quando corsi verso la curva dei tifosi dell’Atalanta. Uno poi si pente di questi episodi negativi, ma a volte l’uomo non riesce a trattenere le reazioni, e anche gli allenatori sono uomini», afferma Carlo Mazzone. «Quello che ha fatto non è normale e va condannato», interviene Serse Cosmi. «Ma mi diventa proprio impossibile farlo alla luce dei tanti pistolotti moralistici e retorici che ho letto». «Sbagliato dare tutto questo spazio alla pedata di Baldini», precisa il saggio Eugenio Fascetti. «Gli daranno due mesi e poi non parliamone più. Ricordiamoci delle tre giornate a Guidolin».