La Bayer si aggiudica Schering

Offerta di 16,3 miliardi. L’acquisizione darà vita al settimo gruppo mondiale

da Milano

La Merck ha rinunciato al piano di rilevare la concorrente Schering, dopo l' offerta superiore per circa due miliardi della Bayer. Il management di Merck, che aveva inizialmente proposto 77 euro per i titoli della casa berlinese, ha comunicato che un prezzo superiore per le azioni Schering non era «giustificabile». Ora Bayer ad aggiudicarsi la Schering, con un'offerta definita «amichevole» di 86 euro per azione, corrispondente a una somma di 16,3 miliardi di euro.
Secondo le valutazioni della Bayer la società, insieme a Schering, arriverebbe al settimo posto della classifica mondiale dei produttori di farmaci speciali. In seguito alla fusione, tuttavia, saranno molti i dipendenti che perderanno il posto. Il presidente della società acquirente Werner Wenning ha parlato di «un potenziale di sinergie di circa 6000 posti di lavoro». Il presidente di Schering, Hubertus Erlen, ha auspicato che la riduzione dei costi sia ripartita in modo equo.
Le decisioni concrete dovranno essere prese dal nuovo management e Erlen non ha detto se ne farà parte. A livello mondiale le due società impiegano complessivamente 60 mila dipendenti. Erlen aveva giudicato l'offerta a sorpresa di Bayer come «estremamente attraente» e aveva consigliato agli azionisti di accettarla. Le attività farmaceutiche delle due imprese dovrebbero essere gestite dal quartier generale Schering a Berlino.
Secondo le previsioni di Erlen, se non ci saranno obiezioni da parte dell' Autorità Antitrust l’operazione dovrebbe essere completata già nel secondo trimestre dell' anno in corso.
La Bayer attende dalla fusione effetti sinergici di circa 700 milioni di euro l' anno. A questi si aggiungeranno i risparmi del programma per la riduzione di costi avviato dalla Schering. Per contro, i costi complessivi e unici della ristrutturazione saranno di circa 1 miliardo di euro. La transazione dovrebbe essere finanziata con mezzi liquidi a disposizione, pari a circa 3 miliardi di euro, e crediti. Una parte dei mezzi finanziari Bayer intende procurarsela attraverso la vendita di due controllate: Starck Wolff Walsrode (in tutto circa 1200 milioni di fatturato)Entrambe operano nel comparto «Scienza dei materiali» e non nel settore farmaceutico.