Il Bayern ha una paura del Diavolo «Ma in casa nostra non si passa»

«A loro manca Gilardino, mentre noi ritroviamo Van Bommel, uno che sa fare anche i gol». Kahn: «Attenti, i rossoneri possono vincere anche fuori casa»

nostro inviato a Monaco

Tanta spavalderia in casa Bayern ma, sotto sotto, cova una paura del Diavolo. Il 2-2 dell’andata ha creato entusiastiche aspettative per questa sera, con l’Allianz Arena esaurita nei suoi 66.000 posti e con la bellezza di 650 giornalisti provenienti da tutto il mondo (neppure nel mondiale 2006 si era raggiunto un numero così elevato), ma i bavaresi si presentano all’appuntamento decisivo con le forze ridotte ai minimi termini. Dopo San Siro avevano alzato bandiera bianca Sagnol (menisco) e Scholl (stiramento); dopo la vittoria di Hannover di sabato in Bundesliga, il Bayern ha lasciato sul terreno anche Demichelis (stiramento) e, soprattutto, Schweinsteiger (distorsione al ginocchio).
Ma il tecnico Ottmar Hitzfeld cerca di fare l’ottimista (forse per esorcizzare la paura) e, malgrado le assenze, si lascia andare: «Al Milan manca Gilardino, sono loro a rimetterci, perché noi ci qualificheremo. Giochiamo in casa e il pubblico sarà il nostro 12° giocatore. Certo, la presenza di Schweinsteiger è fortemente compromessa, sarebbe una grave perdita».
Hitzfeld non teme la «bestia nera» Inzaghi che al Bayern ha sempre fatto gol: «Anche noi abbiamo tanti campioni e per vincere conterà lo spirito di squadra. E in casa Bayern ce n’è a dismisura». E poi rientreranno il portierone Kahn e il fantasista olandese Van Bommel, quest’ultimo eliminato dal Milan nei quarti di Champions due anni fa col Psv e vincitore sui rossoneri sempre nei quarti la passata stagione col Barcellona. «Nel 2-2 di Milano, senza Van Bommel, abbiamo avuto fortuna - continua il tecnico bavarese -. Con lui in campo miglioriamo visibilmente perché Mark sa dirigere la squadra a centrocampo, fornisce buoni assist e sa anche segnare. Certo, non dovremo perdere la concentrazione e io ho cercato di farlo capire ai tifosi e alla squadra: il pareggio dell’andata non deve illudere nessuno, ma il pubblico deve comprendere che noi metteremo in campo anche il cuore e sono sicuro che ne usciremo vincitori».
Oliver Kahn rientra e lancia l’allarme: «È buono il 2-2 dell’andata, ma attenzione perché il Milan sa vincere anche fuori casa. Dovremo restare concentrati e dare più del 100%». E poi un omaggio a Paolo Maldini: «È un esempio, da sempre col Milan e sempre ai massimi livelli. È un grande».