Bayrou tenta l’ultima rimonta per scalzare Ségolène Royal

Parigi - Mancano due settimane al primo turno delle elezioni presidenziali francesi e il quadro dei probabili risultati comincia a delinearsi, anche se l’esperienza del 2002 spinge alla prudenza: allora tutti i politologi previdero un ballottaggio tra il conservatore Jacques Chirac e il socialista Lionel Jospin, mentre nella realtà Jean-Marie Le Pen riuscì a superare d’un soffio quest’ultimo. Stavolta la sorpresa potrebbe venire dal leader centrista François Bayrou, che guida un partito tradizionalmente schierato a destra, come l’Union pour la Démocratie française (Udf). Bayrou ha fatto la sua piccola rivoluzione: sta conducendo una campagna elettorale di centrosinistra, circostanza che imbarazza la socialista Ségolène Royal ben più che il leader della destra liberale Nicolas Sarkozy, presidente dell’Ump (Union pour un Mouvement populaire). Il gioco di Bayrou è trasparente: non potendo superare Sarkozy al primo turno, cerca di prendere il posto della Royal come suo sfidante al ballottaggio.
Gli ultimi sondaggi vedono Sarkozy in testa al primo turno e probabile vincitore al ballottaggio se la sfida finale si giocherà tra lui e la Royal. Se - per contro - Bayrou riuscirà a superare la Royal il 22 aprile, Sarkozy si troverà in una posizione difficile e avrà non poche probabilità di perdere. Il quarto candidato importante - sui dodici che partecipano a questa competizione - è il leader dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen, a cui i sondaggi attribuiscono il 12-13 per cento dei voti, ma che probabilmente supererà il 15.
Tenendo conto dell’insieme dei sondaggi, si può indicare Sarkozy in una forchetta tra il 26 e il 31,5 per cento delle intenzioni di voto al primo turno, seguito dalla Royal (20-26 per cento) e da Bayrou (17-20 per cento). Il senatore dell’Ump Hugues Portelli - docente di scienze politiche, esperto di sondaggi e sindaco della città di Ermont, nella banlieue parigina - dichiara a questo proposito al Giornale: «Non bisogna fermarsi al dato puro e semplice delle intenzioni di voto, visto che il numero degli indecisi è ancora alto. Bisogna dunque andare a vedere il grado di determinazione di coloro che indicano una preferenza elettorale. Si scopre così che i due candidati di testa - Sarkozy e la Royal - dispongono di una base piuttosto solida di elettori che già hanno scelto di votare per loro, mentre la base di Bayrou è ancora assai fluida». Questa è una ragione di più per pensare che molto difficilmente Bayrou riuscirà nell’impresa di superare la Royal il 22 aprile, anche se gli ultimi sondaggi lo vedono nuovamente in rimonta. Il risultato oggi più plausibile, ruota intorno alle cifre seguenti: Sarkozy al 27 per cento, la Royal al 23, Bayrou al 18 e Le Pen al 16. Ma in due settimane possono ancora accadere molte cose.
Per quanto riguarda il secondo turno sono ormai un centinaio i sondaggi consecutivi che indicano il successo di Sarkozy sulla Royal. Il capovolgimento è avvenuto il 15 gennaio, dopo una serie di gaffes della candidata socialista a proposito della situazione internazionale. Scivoloni apparentemente «veniali», ma in realtà rivelatori della scarsa competenza della Royal in un campo in cui i presidenti francesi la fanno letteralmente da padroni: la politica estera e quella della difesa. L’ultimo sondaggio, reso noto ieri, vede al secondo turno il successo di Sarkozy contro la Royal con uno scarto molto ampio: 54 contro 46 per cento. In generale l’oscillazione dei sondaggi per il secondo turno vede Sarkozy in una forbice 50-55 per cento e la Royal tra il 45 e il 50. Ma al secondo turno mancano ancora quattro domeniche.