«Bazar» con 70mila articoli irregolari

Bazar di merce irregolare scoperto al Casilino. Sequestrati oltre 70.000 prodotti stipati all’interno di due negozi gestiti da altrettanti cittadini cinesi, W. J. di 41 anni e P. L., di 42, attivi al Casilino. Sopralluoghi e rilevazioni, effettuati dalla Guardia di Finanza presso la sede di una delle imprese, hanno consentito di individuare un vero e proprio «bazar» allestito con numerosi prodotti per telefonia mobile, come carica batterie e cuffie audio, sprovviste del marchio di conformità della comunità europea. Il materiale in vendita, risultava confezionato in semplici buste di cellophane, senza alcun opuscolo o libretto con le indicazioni essenziali previste dal nuovo «codice del consumatore». I prodotti, pronti per essere destinati al consumatore finale, erano di importazione asiatica e non recavano istruzioni per l’utilizzo e le caratteristiche tecniche inerenti il voltaggio a bassissima tensione. La norma, infatti, per garantire la sicurezza e il corretto utilizzo dei prodotti di uso comune, impone che sulle confezioni della merce sia visibilmente impressa una serie di indicazioni tra cui: l’origine delle merci, la loro denominazione, il paese produttore ed il nome della società che distribuisce gli articoli. Inoltre, queste informazioni devono essere impresse nella lingua dello stato ove vengono commercializzati i beni. Alle violazioni previste dal codice del consumatore, si sono aggiunte quelle previste dal codice penale per gli oltre 30mila prodotti tra cui giocattoli sequestrati e risultati sprovvisti del marchio di conformità europea, nonché quelle connesse ai falsi marchi di fabbrica riscontrati su quasi 200 scope elettriche poste anch’esse in libera vendita da parte degli imprenditori denunciati. Il valore stimato delle merci sequestrate supera i 300mila euro i quali saranno oggetto di importanti rilievi anche in materia fiscale.