Bazoli: «Per Mittel-Hopa è presto»

da Milano

Mittel, finanziaria bresciana guidata dal presidente di Intesa-Sanpaolo Gianni Bazoli, ha «allo studio alcune ipotesi di integrazione» ma nessuna per ora ha raggiunto «un grado sufficiente di maturazione e completezza». È stato lo stesso Bazoli a intervenire sulle indiscrezioni circolate circa un matrimonio tra Mittel e Hopa, la finanziaria fondata da Emilio Gnutti.
La precisazione di Bazoli conferma indirettamente l'esistenza di contatti per un avvicinamento tra le due anime della finanza bresciana, ma chiarisce che per ora il dossier si trova in uno stadio preliminare e, comunque, allarga il campo a più interlocutori. Che il tema delle nozze con Hopa dovesse ancora assumere contorni definiti lo aveva già spiegato il finanziere Romain Zaleski, primo azionista di Mittel, lo scorso 30 dicembre quando aveva rimandato «alle prossime settimane» ogni discorso. Secondo fonti qualificate, i contatti su un'operazione definita «un cantiere aperto in fase progettuale», riprenderanno solo dopo l'Epifania. Certo la pista Mittel (che «da tempo sta ripensando la propria strategia» ha ricordato Bazoli) potrebbe spingere i soci finanziari di Hopa - Mps (9,6%), Bpi (7,4%), Unipol (7,13%) e Antonveneta (7,15%) - a rivedere il destino della propria quota. Secondo fonti finanziarie, alcune banche, e Mps su tutte, «se l'operazione andasse in porto, potrebbe restare». Mentre secondo altri rumors, proprio l'uscita definitiva di Gnutti potrebbe rappresentare una delle condizioni perchè le nozze con Mittel si celebrino. Bazoli ha comunque escluso che «sia allo studio o in preparazione qualsiasi operazione di aumento di capitale» da parte di Mittel.