Bazoli: «Nessun cambio al vertice di Telecom» Agcom: ok al piano-Rete

Concorrenti delusi pronti a fare le giuste valutazioni

da Milano

Doppio ok per Franco Bernabè che ieri ha incassato il sì dell’Authority per la pubblicazione degli impegni sulla rete e anche quello di Giovanni Bazoli presidente di Intesa per la sua permanenza ai vertici di Telecom. «Bernabè non si tocca» ha detto Bazoli fugando ogni dubbio in proposito. Quanto agli impegni secondo i concorrenti non ci sarebbe nulla di nuovo rispetto a quelli che ci dovrebbero già essere. Ma l’esame è ancora superficiale per una materia tanto complessa quale lo scorporo della rete dell’ex monopolista. Si tratta infatti di 47 pagine fitte di numeri, sigle e grafici. Per l’Authority l’obiettivo principale è quello di garantire a tutti i concorrenti una parità di trattamento sul fronte dell’accesso. Questo obiettivo (per Telecom) sarebbe raggiunto grazie alla organizzazione studiata e al board di sorveglianza composto da 5 membri indipendenti di cui due, compreso il presidente, nominati direttamente dall’Autorità. Inoltre anche la rete di nuova generazione sarebbe a disposizione dei concorrenti come pure il piano di sviluppo della stessa. Ora la palla passa ai concorrenti.
«Con tale decisione - spiega l’Autorità in un comunicato - si avvia la consultazione pubblica nazionale che tenuto conto della pausa estiva si concluderà entro la fine di settembre». Entro quella data infatti i concorrenti potranno presentare le loro osservazioni che certamente non mancheranno, soprattutto per quanto riguarda le rete di nuova generazione dove Telecom si è tenuta le mani libere sul fronte caldissimo dei costi di accesso. Poi toccherà ancora all’Authority che potrebbe preparare il documento finale per la fine dell’anno. Quella di ieri è la conclusione di un lungo iter. Ma anche su questo fronte i concorrenti sono insoddisfatti in quanto ritengono che l’effettiva separazione non potrà avvenire prima della fine del 2009. Telecom ha comunque già varato una nuova struttura organizzativa per la rete che si chiama Open Access dove sono confluite tutte le attività ad essa collegate. Tra gli impegni presi figura anche un codice comportamentale per il personale di questa divisione. Che, tra le altre cose, dovrà imparare a trattare i cosiddetti concorrenti non da avversari ma come clienti a cui fornire servizi adeguati.