Bazoli: Ubi Banca si prepara allo shopping

Auletta: «Interessati a sportelli Mps». Faissola nominato presidente

da Milano

Ubi Banca pronta per nuove acquisizioni. «Ubi ha la consapevolezza di avere le dimensioni, la solidità e anche la forza per esaminare, se ci saranno, delle opportunità» ha detto Giovanni Bazoli presidente di Intesa SanPaolo nonché consigliere di sorveglianza della banca nata dalla fusione tra Bpu e Banca Lombarda, che ieri era presente all’assemblea di bilancio. A poco più di un anno dal matrimonio Bazoli si è detto «molto soddisfatto» dell’operazione. «Non solo i risultati di quest’anno ma anche per il clima che si è creato che dimostra la validità dell’intuizione che ha portato a unire queste due banche».
Da parte sua il consigliere delegato di Ubi Banca, Giampiero Auletta Armenise, 51 anni, si è limitato a dire che l’istituto «valuterà la possibilità di presentare un’offerta per gli sportelli messi in vendita da Mps nell’ambito dell’integrazione con Antonveneta, ma guarda con grande attenzione alle opportunità di crescita esterna che si dovessero presentare nel mondo delle popolari dove c’è spazio per creare molto valore».
La posizione di Auletta dunque è molto più favorevole ad acquisizioni rispetto a un mese e mezzo fa quando, in occasione dell’approvazione del bilancio, aveva detto che la situazione del mercato non era propizia ad operazioni. «L’istituto - ha detto Auletta - guarda con grande attenzione alla crescita esterna sia per sportelli ma anche ad ipotesi di aggregazione purché compatibile con gli obiettivi strategici di una banca popolare al servizio del territorio. Ci sono i presupposti nei fondamentali economici nel settore delle banche medie e popolari per poter creare molto valore per i clienti, attraverso l’erogazione di servizi migliori, e anche per i soci - ha aggiunto -. Se si attiva questo processo ritengo che dal punto di vista dei fondamentali economici siamo la banca meglio posizionata per svolgere un ruolo proattivo». Ubi Banca ha infatti chiuso il primo bilancio della sua storia con un aumento degli utili del 10,4% (a 940 milioni) e una significativa crescita della cedola (+19%) a 0,95 euro per azione. E anche il primo trimestre (il cda è in agenda per la prossima settimana) vedrà, secondo Emilio Zanetti presidente del consiglio di gestione, «un utile netto migliore del budget e leggermente superiore a quello dello stesso periodo 2007». Zanetti ha ricordato che «il risultato netto beneficia di 50 milioni di euro di plusvalenze non ricorrenti» e sconta «oneri di integrazione (per la fusione tra Lombarda e Bpu) di 15 milioni di euro». Zanetti ha confermato che la banca continua a mantenere un’elevata qualità del credito e che, nonostante la cessione di circa sessanta sportelli per ottemperare alle condizioni dell’Antitrust alla fusione, ha registrato un aumento di impieghi e della raccolta diretta.
Come previsto Corrado Faissola è diventato presidente del consiglio di sorveglianza in sostituzione del dimissionario Gino Trombi, 85 anni, che diventa comunque presidente del Banco di Brescia. Faissola, presidente dell’Abi, sale dunque dal consiglio di gestione di Ubi, dove era vicepresidente, alla presidenza dell’organo di controllo.