Bazzani «gela» la Samp: il bomber è in forte dubbio

I pullman dei tifosi ancora bloccati Cercasi campo agibile prima della gara serale con il Milan

Federico Casabella

La Samp stasera a Milano rischia di giocare senza i suoi tifosi. Non sarà attuato alcun sciopero del tifo, sia chiaro, ma il problema neve potrebbe bloccare la partenza dei numerosi pullman organizzati dai club blucerchiati per seguire la squadra nella delicata trasferta di San Siro. I supporters sampdoriani sapranno solo questa mattina se potranno raggiungere il capoluogo lombardo: a mettere in dubbio il loro viaggio ci sono le precarie condizioni della rete autostradale che, fino a ieri sera, rimanevano precluse ai mezzi pesanti. Nel pomeriggio di ieri, in Federclubs, la situazione veniva minimizzata, e i biglietti comunque distribuiti ai responsabili dei club pronti a partire per Milano.
La squadra, invece, è partita intorno alle 17 dopo aver sostenuto un allenamento tecnico sul terreno in sintetico, mentre c’è qualche difficoltà per reperire a Milano un campo agibile. Walter Novellino, che ha allenato i suoi ragazzi utilizzando il pallone ufficiale dei rossoneri, è pronto ad una nuova impresa, sempre che questa sera le condizioni del meteo permettano di giocare. A questo proposito, l'ad rossonero Adriano Galliani, ha rassicurato sulla disputa della gara: «Ci hanno garantito che domani (oggi per chi legge ndr), la situazione del tempo migliorerà. - ha detto- Visto che il campo di San Siro è stato telonato alcuni giorni fa, non avremo problemi a svolgere la partita». Quella del tempo è comunque un'altra tegola che si abbatte sulla testa di Novellino, che ha avuto comunque problemi nel preparare questa gara: «E' una situazione che si aggiunge ad una serie incredibile di contrattempi.- spiega il tecnico- Noi dovremo dimostrare tanta buona volontà e far vedere come sappiamo stare in campo». Con Volpi e Gasbarroni recuperati in extremis, la formazione blucerchiata non potrà contare, oltre che sullo squalificato Dalla Bona, anche su Tonetto. Bazzani è in dubbio ed anche ieri ha svolto a parte il primo pezzo di allenamento, anche se Novellino spera di recuperarlo.
Insomma, ancora sarà una volta Sampdoria con gli uomini contati, quelli che, da quasi sei mesi, sono in campo ogni tre giorni: «Non posso che ringraziare i miei giocatori- prosegue Novellino - per tutto quello che stanno facendo. Sono in campo da luglio, non si sono mai fermati e hanno sempre dimostrato buona volontà». Il tecnico è critico contro i palati fini, quelli tra addetti ai lavori e tifosi, che non sono felici del gioco e della posizione in classifica della Samp: «Vorrei ricordare a tutti che abbiamo un solo punto in meno dell'anno scorso. - commenta- Solo che quest'anno ci sono le "ricche" Fiorentina e Roma, oltrechè un sorprendente Livorno».
A Milanello, la Sampdoria fa comunque paura. Carlo Ancellotti ha parlato della Samp come di una formazione di livello, memore anche della sconfitta dell'andata: «E' una squadra che gioca simile al Palermo. Ha avuto alti e bassi, però dà il meglio di sé, soprattutto in trasferta, perchè si chiude bene e riparte bene. - dice- La Samp trova un Milan che vuole migliorare ancora e trovare sempre più continuità». Ma i problemi di Ancellotti, non sono quelli di Novellino: «Lui può preoccuparsi meno degli schemi e della tattica: con giocatori come Pirlo, Seedorf e, soprattutto Kakà, ogni allenatore avrebbe un qualcosa in più. Ma non andiamo là già battuti. Se il ritorno di coppa Italia (per l’andata la Samp ha preso mille 750 euro di multa) può influenzare la nostra prestazione? Io gioco una gara per volta».