Bbva, c’è chi punta sul rilancio

da Milano

Bbva aspetta. La banca spagnola, che per prima ha manifestato il proprio interesse per Bnl, aspetta gli sviluppi tra Unipol e i “ribelli”, che ieri si sono riuniti in Via Barberini, nella sede del gruppo Caltagirone, per discutere sull’eventuale cessione delle proprie quote Bnl a Unipol.
Gli spagnoli, lo scorso 20 giugno, hanno offerto al mercato uno scambio azionario (un azione Bbva ogni cinque azioni Bnl). Per aderire c’è tempo fino al prossimo 22 luglio. Borsa Italiana ha comunicato che ieri ci sono state nuove adesioni per 84.948 azioni ordinarie. Dall’avvio dell’offerta, avvenuta il 20 giugno, le adesioni hanno riguardato complessivamente 1.076.491 azioni ordinarie, pari allo 0,040% dei titoli oggetto dell’offerta. Ancora poche per sperare in un successo. E a giorni si saprà se la richiesta presentata giorni fa a Bankitalia, mirata all’autorizzazione a salire fino al 30% in Via Nazionale, verrà accolta. Gli spagnoli, pronti a spendere 6,6 milioni di euro in carta per rilevare il controllo della banca romana, aspettano.
C’è chi è convinto che l’istituto bancario spagnolo si tenga stretta la carta di un eventuale rilancio, se dovesse rendersi conto che l’attuale Ops può fallire. Fare delle previsioni sull’entità di un possibile rialzo è difficile, anche se tra gli operatori di mercato si sottolinea la determinazione del Bbva, che appare deciso a vincere la partita.
Il prezzo del rilancio, secondo alcuni analisti, sarebbe compreso tra 2,85 e 3 euro. Cifre alle quali molto probabilmente in molti sarebbero tentati ad aderire.