Bcc, Azzi alla guida di Federcasse fino al 2012

Le priorità: rafforzare la cultura della mutualità, espandere il presidio sul territorio e tenere sotto controllo la qualità del credito

Alessandro Azzi è stato confermato alla presidenza di Federcasse (l'associazione delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) per il triennio 2009 - 2012. L'elezione è avvenuta all'unanimità nel corso della prima riunione del consiglio nazionale della federazione convocato oggi a Roma, a pochi giorni dall'assemblea annuale che il 27 novembre ha rinnovato il «parlamentino» dell'organizzazione.
Il consiglio nazionale ha eletto vicepresidenti Giorgio Clementi (vicario), Amedeo Piva ed Augusto dell'Erba, nonché i membri del comitato esecutivo adesso composto - oltre che dal presidente e dai vicepresidenti - dagli altri 11 Presidenti delle Federazioni Locali.
Nel suo discorso di programma Azzi ha sottolineato come il nuovo triennio si apre «con una attenzione senza precedenti nei confronti del Credito Cooperativo». La crisi dell'economia internazionale pone le Bcc davanti a precise responsabilità: «Sono sei gli ambiti di impegno prioritario - ha proseguito Azzi - sui quali, nel prossimo triennio, il Credito Cooperativo dovrà impostare le sue strategie di sviluppo». A partire dalla definizione e condivisione «di una strategia complessiva che consenta alle singole Bcc di presentarsi sullo scenario della ripresa come "sistema coeso», dal rafforzamento della cultura e dei presidi della mutualità e dall'elaborazione di nuove strategie di sviluppo territoriale così da espandere le Bcc verso aree del Paese oggi non presidiate. Sono poi necessari «nuovi strumenti di governance della rete», la definizione di strategie di rafforzamento patrimoniale delle singole Bcc, oltre a una strategia immediata per gestire il deterioramento della qualità dei crediti».
Obiettivi che saranno definiti, ha concluso il presidente di Federcasse, «attraverso un nuovo patto di lavoro tra tutte le componenti del Credito cooperativo, all'insegna della trasparenza nelle relazioni e nell'organizzazione delle strutture e del governo del sistema».