La Bce aumenta i tassi ma solo Sarkozy si oppone

Si parla spesso dell’aumento dei tassi da parte della Bce. Ma quali sono i vantaggi? Il controllo dei prezzi, la lotta all’inflazione che, secondo la stessa Bce, è all’1,8% e, quindi, a meno della metà del 4% dei tassi attuali. E gli svantaggi? 1) L’Italia paga 70 miliardi all’anno di interessi sul debito pubblico. Quindi, ogni 0,25% di aumento dei tassi significa per il nostro Paese un aggravio di circa 4 miliardi, molto più della prossima nuova tassazione sulle rendite finanziarie. 2) Moltissime famiglie con un mutuo si vedono ridotte le già magre possibilità economiche, con la paura che venga loro confiscata la casa. 3) L’euro rende di più e si rivaluta per la sua maggiore appetibilità. La conseguenza è la perdita di competitività e quindi meno possibilità di lavoro. Sarkozy ha recentemente fatto pressione sulla Bce contro nuovi aumenti dei tassi. Perché si trova isolato? Chi trae vantaggio da questa politica monetaria? Evidentemente le banche che prestano soldi. E chi viene bastonato? Il poveretto che deve sempre e solo pagare e non ha nessun modo per farsi sentire. Nessuno richiama l’attenzione sulla sua situazione economica sempre più grave, se non qualche giornale più illuminato degli altri.Lettera firmata e-mail