La Bce compie dieci anni: l’inflazione rovina la festa

Carovita mai così elevato nella zona euro. Trichet: «Continuare gli sforzi per la stabilità»

da Roma

L’euro non ha alimentato l’inflazione, e la Banca centrale europea rimane fedele al proprio mandato, quello d’essere «guardiana della stabilità». Jean-Claude Trichet festeggia a Francoforte i dieci anni della Bce, confermando l’impegno statutario alla stabilità dei prezzi e alla salvaguardia del valore dell’euro; ma la ricorrenza è guastata proprio dal fatto che l’inflazione registrata in maggio nella zona euro (3,6%) è la più alta del decennio. In particolare, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in Eurolandia ha toccato il 7,1% in un anno, quasi il doppio dell’indice generale dei prezzi.
Insomma, è vero che l’euro è stato un successo, e lo dimostra l’apprezzamento nei confronti del dollaro americano e delle altre principali monete internazionali. Tuttavia gli eventi degli ultimi tempi dimostrano che l’inflazione non si tiene a bada solo con la politica monetaria. «Non è il momento di compiacersi - dice Trichet - ma di continuare i nostri sforzi» con l’obiettivo di assicurare all’Europa tassi di crescita adeguati. Il nodo resta infatti quello della scarsa crescita, e ci sono state critiche da parte di politici di primo piano - uno per tutti, il presidente francese Sarkozy - alla politica dei tassi praticata dalla Bce. Lo stesso Carlo Azeglio Ciampi - uno dei padri fondatori della moneta europea - ora dice: «Grazie all’euro abbiamo conseguito la stabilità, ma la crescita è stata insufficiente, e in alcuni Paesi addirittura deludenti».
Secondo il Fondo monetario internazionale, l’inflazione europea ritornerà al 2% (livello considerato congruo dalla Bce) soltanto alla fine del 2009. Si tratta di capire se la Banca centrale guidata da Trichet resterà ferma fino ad allora, o se aumenterà ancora i tassi per frenare le aspettative di inflazione, con il rischio di deprimere ancora la crescita. Un dilemma che dura da dieci anni, tutt’altro che risolto.