Bce: "E' la recessione peggiore da decenni" Berlusconi: "Contro questa crisi serve fiducia"

Nel suo ultimo bollettino mensile, l'istituto centrale europeo avverte: l’economia mondiale &quot;sta attraversando la più grave recessione da molti decenni&quot;. Istat, pil Italia -1,9%, il dato peggiore dal 1980. Berlusconi: <strong><a href="/a.pic1?ID=335086">&quot;Le banche devono continuare a dare una mano alle aziende&quot;</a></strong><br />

Roma - L’economia mondiale "sta attraversando la più grave recessione da molti decenni", avverte la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile. L’istituzione monetaria rileva che "gli indicatori pubblicati negli ultimi tre mesi mostrano un aggravamento e una maggiore sincronizzazione della contrazione dell’economia internazionale", dopo che già a fine 2008 la debolezza dell’attività reale si era aggravata a ricaduta "dell’intensificarsi della crisi finanziaria".

Pesante recessione per area euro
Un quadro che si riflette nell’aggiornamento delle previsioni dei tecnici della Bce, che per il 2009 prevedono una pesante recessione dell’area euro, tra il meno 3,2 per cento e il meno 2,2 per cento in termini di Pil. "Le prospettive per la domanda estera di beni e servizi dell’area euro restano fosche".

Nel 2010 graduale ripresa Il deterioramento prosegue "nonostante i decisi interventi realizzati dalle autorità di tutto il mondo in risposta alle turbolenze finanziarie e alle loro conseguenze avverse", prosegue la Bce. "La domanda a livello mondiale e all’interno dell’area euro sarà probabilmente molto debole nel 2009". Tuttavia per il 2010 è attesa "una graduale ripresa", mentre sono decisamente calati i rischi dal versante dell’inflazione, tanto che sia quest’anno che nel 2010 dovrebbe risultare ben inferiore al 2 per cento. È alla luce di questo quadro che la scorsa settimana la Bce ha deciso di procedere a una nuova riduzione dei tassi di interesse, mezzo punto in meno con cui sono stati portati all’1,5 per cento, il nuovo minimo nei dieci anni di storia della Bce.

Pil Italia, mai così male dal 1980 Il Pil dell’Italia è sceso dell’1,9% su base congiunturale e del 2,9% su base tendenziale nel quarto trimestre. Lo comunica l’Istat, che ha rivisto al ribasso i dati preliminari, che facevano registrare un calo dell’1,8% rispetto al trimestre precedente del 2,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Il dato resta il peggiore dal 1980, quando sono iniziate le rilevazioni. Corretto anche il dato sul terzo trimestre, con il congiunturale che passa da un -0,6% a un -0,7% e il tendenziale che scivola da un -1,1% a un 1,3%.