Bce: prezzi in calo ma rischio inflazione

Nonostante il forte calo del petrolio negli ultimi mesi, il rischio di una crescita dell’inflazione sulla spinta dei prezzi dell’energia resta concreto. Lo rileva la Bce nel suo ultimo bollettino. Da metà agosto le quotazioni del greggio si sono ridotte e, a fine ottobre, il prezzo del Brent è sceso da 78 a meno di 60 dollari il barile. Tuttavia, scrive la Bce, sebbene i corsi del greggio siano un fattore chiave per i prezzi al consumo, sembra che anche le flessioni del margine di raffinazione abbiano esercitato un notevole impatto negli ultimi mesi. Il greggio, infatti, rispetto al massimo storico raggiunto all’inizio di agosto, ha avuto una diminuzione pari a circa il 25%. I prezzi della benzina sono scesi in misura ancora maggiore, mostrando una contrazione del 35% circa nello stesso periodo.