La Bce «Il risanamento dei conti non può aspettare»

La Bce conferma: la ripresa dell’economia si rafforza a livello globale, e anche nell’Eurozona si consolida una crescita positiva. Ma non mancano i rischi per Eurolandia, legati alle tensioni su «alcuni segmenti dei mercati finanziari e alla loro potenziale propagazione nell’economia reale dell’area». Un secondo rischio è quello dell’inflazione, legata ai prezzi petroliferi: secondo la Bce, dovrebbe attestarsi all’1,9% nel 2011 per poi calare all’1,8% nel 2012. I tassi sono adeguati, osserva l’Eurotower, ma l’evoluzione dei prezzi sarà seguita con la massima attenzione. Ai governi europei, la banca centrale raccomanda di dare «piena attuazione ai piani di risanamento dei conti pubblici», anche con manovre correttive.