«BEAUTIFUL», QUINDICI ANNI DI SUCCESSI

Beautiful, a quindici anni dalla sua prima apparizione sui teleschermi italiani, continua a battere ogni primato di audience, a coinvolgere una media di sei milioni di spettatori di tutte le età e di tutti i livelli culturali. Perfino raffinati intellettuali, schizzinosi e molto chic, non si perdono una puntata e non è difficile sentirli parlare di Ridge, Brooke, Thorne, Kristen e degli altri personaggi di questa soap opera, trasmessa per la prima volta dalla CBS americana nel marzo del 1987.
Quest'anno Beautiful riproposta da metà agosto, quindi in un mese dove l'audience si dimezza, batte programmi di prima serata, segno che perfino in vacanza i suoi fan continuano a seguirla con entusiasmo. Questa soap opera, legata indissolubilmente a Canale 5 di cui è una vera e propria bandiera, non è nata su questa rete, come molti credono.
Fu, invece, Raidue a proporla per prima, dal lunedì al venerdì alle 14,30. Ma, poi, visto l'interesse crescente del pubblico, decise di trasmettere Beautiful in prima serata, in un giorno «forte» come la domenica. La soap, peraltro, era partita senza alcun battage pubblicitario, come un dignitoso prodotto che doveva coprire gli spazi di un'altra soap, Quando si ama, che, raccontando le vicende di due famiglie rivali in una piccola città, aveva raggiunto una audience media di oltre tre milioni. Beautiful aveva un'ambientazione più suggestiva, la California, e per protagonista una famiglia ricca e di successo, i Forrester, che operavano nel mondo affascinante, allora poco conosciuto dal grande pubblico, della moda. In questa occasione gli sceneggiatori avevano puntato sul contrasto, non solo sociale, dei Forrester con le più modeste famiglie Logan e Spectre. Ma il piatto forte di Beautiful era il sesso, con i suoi amori tormentati, gli adulteri, i divorzi, gli odi reciproci, raccontati senza il minimo realismo ma, al contrario, in una chiave narrativa quasi di fantasia. D'altra parte, tutte le storie erano ambientate in case splendide e in vacanze da sogno, con puntate ai Caraibi, a Parigi, a Venezia e in tanti altri luoghi meravigliosi. Gli interpreti erano modesti ma bellissimi e quelli che non dovevano esserlo erano comunque sempre funzionali ai loro personaggi.
Beatiful fu subito un successo, ma Raidue, per ragioni di costo, se lo lasciò sfilare incredibilmente da Canale 5, i cui dirigenti lo lanciarono come uno degli appuntamenti Tv che non si potevano e non si dovevano perdere. Beautiful diventò così un programma cult.