Bebé selezionato per curare fratello

Il caso possibile per la diagnosi pre-impianto sugli embrioni permessa dalla legge spagnola. In Italia questa pratica è vietata. Usato il cordone ombelicale di Javier, scelto tra vari embrioni per guarire il fratello di 7 anni malato incurabile di beta-talassemiaè successo in un ospedale di Siviglia

Madrid - Il primo bebé selezionato geneticamente per curare il fratello riesce a guarirlo. Le cellule del piccolo Javier, nato a ottobre in un ospedale di Siviglia, hanno guarito il fratello di 7 anni, Andres, che soffriva di una malattia ereditaria finora incurabile, la beta-talassemia, l’anemia mediterranea. Il sangue del cordone ombelicale del neonato è stato impiegato per un trapianto di midollo osseo, che ha consentito ad Andres di cominciare a produrre globuli rossi sani. L’intervento è avvenuto il 23 gennaio e il bimbo lo "ha superato con successo" senza bisogno di alcun tipo di trasfusione, hanno riferito fonti dell’Hospital Virgen del Rocio di Siviglia alla stampa spagnola. Andres è stato dimesso dall’ospedale il 18 febbraio e si deve sottoporre a controlli settimanali.

Selezione genetica La selezione di Javier era avvenuta grazie alla diagnosi genetica pre-impianto, una tecnica che consente di verificare se un embrione è sano o meno dal punto di vista genetico, prima che sia trasferito nell’utero. La selezione pre-impianto è vietata dalla legge in Italia e quando la notizia era stata resa nota, aveva scatenato forti polemiche. Al di là del dibattito sulle implicazioni etiche, questo tipo di procedura consente di scegliere l’embrione più compatibile per il trapianto.