Beck, il «bavarese de Roma», si racconta in un libro

VIP Da Placido al ministro Gelmini dalla Daniele a Del Noce e Bevilacqua una folla di personalità e gourmet per la fatica letteraria (e per il pranzo»

Scarpe bicolori un po’ hemingwayane, Heinz Beck ha ieri esordito come scrittore dando l’impressione di provarci un bel po’ gusto, a giudicare dal piglio con cui firmava mancino copie su copie agli invitati del pranzo con cui ha presentato il suo libro «L’ingrediente segreto» edito per la collana non fiction «Strade Blu» di Mondadori, da ieri in libreria. Non la prima fatica editoriale del grande chef tedesco da tre lustri a Roma, alla Pergola del Roma Cavalieri di Monte Mario; ma il primo volume che non sia un ricettario bensì un libro-libro. In cui racconta il «dove», il «come», il «cosa» e il «quando» della sua passione per la cucina che lo ha condotto ai vertici della ristorazione italiana e internazionale, primo (e unico) ad aver appuntato sul cielo di Roma le tre stelle Michelin. Poi, alla fine del libro (252 pagine, euro 18) c’è sì un capitolo dedicato alle ricette, ma come un di più, come una sorpresa dello chef.
A salutare la fatica letteraria di Beck c’era ieri alla Pergola, affacciata su una Roma finalmente estiva, una folla di personalità e gourmet ansiosi sì di leggere le pagine del libro, ma ancor di più di assaggiare i frutti del lavoro principale del padrone di casa: Michele Placido, che ha letto anche un piccolo brano del libro, Eleonora Daniele, che ha moderato la presentazione, Alberto Bevilacqua, che ha duettato con Beck su cucina arte e altri motivi per cui vivere. E poi Piero Angela, Antonello Venditti, Fabrizio Del Noce, il ministro Maria Stella Gelmini, Livia Azzariti, Giuliana De Sio. E il Gotha del giornalismo gastronomico. Per tutti Beck ha preparato un «lunch» leggero ma come al solito ispirato: Composizione di astice, piselli e riso soffiato al curry; Maccheroncini integrali al ferretto con gamberi rossi, coulis di melanzana affumicata e croccante di pane; merluzzo nero su purè di ceci e crosta di San Daniele: Gelatina di arance con gelato al bergamotto e fiori commestibili. Il tutto annaffiato da Don Perignon Vintage 2000 e Rosé Vintage 1998.
«L’ingrediente segreto» è un omaggio alla cucina (che per Beck è l’acronimo di: come unire comunicazione, incantamento, natura e armonia); alla moglie Teresa, splendida siciliana; ai luoghi che lo hanno ispirato. E anche a Roma, cui lo chef bavarese dedica un capitolo intitolato: «In giro per la mia città». Insomma, una dichiarazione d’amore. La città, deliziata, ricambia.