Beck e Colonna re degli chef Ma nelle cucine c’è del nuovo

Previsioni per i gourmet romani: per l’haut cuisine bello stabile, in netto miglioramento la ristorazione media, con un proliferare di locali dove mangiare bene (magari senza far volare lo stomaco tra le nuvole) a prezzi ragionevoli. Questo anche in zone un tempo depresse gastronomicamente parlando, come l’estrema periferia.
Che tempo fa tra i tavoli dei ristoranti capitolini? Ce lo dice, come ogni anno di questi tempi, la guida «Roma 2008» del Gambero Rosso (da ieri in edicola e in libreria, pagine 224, euro 10), ormai un classico tra i vademecum gastronomici, con 255 locali recensiti tra ristoranti tradizionali, pizzerie, etnici e wine bar, 157 indirizzi «mangiarsempre» (bar, pizze al taglio, aperitivi), 386 negozi di specialità alimentari e 152 alberghi. Il volume, giunto alla sua diciottesima edizione, come ogni anno presenta qualche novità grafica e di impostazione. I curatori Stefano Bonilli e Marco Bolasco hanno scelto di abbandonare la suddivisione per quartieri, in verità un po’ cervellotica, per tornare all’imbattibile ordine alfabetico. Per chi ama muoversi per «quadranti» in una città ormai policentrica resta la sezione dei dieci itinerari per zona, con tanto di cartina, e un indice ragionato assai. Confermata la partnership con la Provincia di Roma, che ha voluto attribuire sei premi ad hoc.
La prima lettura che si fa di «Roma 2008» è il «chi sale e chi scende» dei locali. Nessuno lo ammette, tutti lo fanno: quindi leviamoci il dente. Ai vertici attenti a quei due: il bavarese Heinz Beck della pergola dell’hotel Cavalieri Hilton, ormai romanizzato per stato di famiglia e ricerca di ingredienti. E l’inarrestabile Antonello Colonna, che pur tra mille nuovi progetti (il catering dello stadio Olimpico, lo spazio ristorazione del rinascente Palazzo delle Esposizioni), non mostra cedimento alcuno oltre la mitica porta rossa del suo piccolo show-room di Labico. A loro le tre forchette (punteggi dal 90 in su). Le due forchette (da 80 a 89) vanno ad altri 26 locali, tra i quali esordisce Imago dell’hotel Hassler e spiccano bei balzi in avanti Il Pagliaccio di Roma, La Parolina di Acquapendente, Il Granchio di Terracina e Il Funghetto di Latina. Come vedete tanta provincia: dei 28 locali «over 80» punti, 14 soli sono nella capitale, altri 4 nella provincia capitolina, 5 nella provincia di Latina (con Ponza unica località - Roma a parte - con due indirizzi top), 2 in quella di Frosinone, uno ciascuno a Latina, Rieti e L’Aquila (piccolo, tradizionale sconfinamento).
Seconda lettura, la più interessate secondo noi, è spulciare tra i mille indirizzi a caccia del gelato superartigianale, del pane dop, della carne migliore, della vineria con più etichette, della gastronomia più sfiziosa. Buon anno al vostro palato!