Beckenbauer, Pelè e Charlton: «La Fifa vieti l’iPad in panchina»

Zurigo. La Fifa vuole vietare l’uso degli IPad, degli IPhone e di tecnoilogie analoghe in panchina durante le partite. La proposta arriva da una task force presieduta da Franz Beckenbauer e composta da grandi campioni del passato come Pelè, Hierro, Savicevic, Bobby Charlton, Cafu, Karembeu, l’ex arbitro svizzero Busacca e, in rappresentanza dell’Italia, Demetrio Albertini che ha spiegato: «Non si può pensare di aprire a tecnologie video, utilizzabili durante le partite».
«Con l’Ipad in panchina un allenatore può rivedere tutte le immagini della partita - è la considerazione della autorevole commissione -, anche al rallentatore. Di fatto, è come avere la moviola in campo e quindi equivarrebbe a dare spazio alle tecnologie. Cosa che la Fifa ha sempre combattuto».
Beckenbauer vorrebbe modificare anche il fuorigioco, sempre in bilico fra attivo e passivo, e sempre motivo di discussioni. Inoltre si chiede di abolire la tripla sanzione per fallo da ultimo uomo (rigore, espulsione e squalifica), considerata troppo dura. Tempo fa se ne era già discusso: lo stesso Pierluigi Collina, ora a capo dei designatori Uefa, riteneva che i portieri, in questi casi, siano troppo penalizzati. Quando commettono fallo da ultimo, il rigore basta e avanza. «Nel 1990, la prima task force della Fifa aveva portato a decisioni chiave che hanno migliorato notevolmente il gioco - ha spiegato Beckenbauer -, come ad esempio la regola retropassaggio. La nostra missione è quella di essere un comitato che fa proposte decisive che hanno molte possibilità di essere attuate». Proposte che dovranno poi essere valutate e ratificate dall’International Board in vista del Mondiale 2014.