Beckenbauer: «Voglio il terzo mondiale»

Marco Degl’Innocenti

da Lipsia

La benedizione del Papa tedesco in Vaticano, poche settimane fa. Gli abbracci, le felicitazioni, i complimenti di governanti e dirigenti del calcio di 11 dei 32 Paesi le cui nazionali parteciperanno al torneo, prima di ripartire già lunedì per incontrarne altri, a cominciare dall'Africa. Ma anche le critiche, neppure tanto larvate, del presidente della Fifa, Sepp Blatter, per i problemi alle strutture di alcuni dei nuovi o rinnovati stadi tedeschi destinati ad ospitare la grande manifestazione, come quelli di Kaiserslautern, Norimberga e Francoforte. Ed ancora le violenze dei tifosi, dalle quali sembrava che la Germania fosse ormai immune, che invece nei giorni scorsi sono tornate ad affacciarsi ed a preoccupare. E le lamentele, se non vere e proprie accuse, perché troppa gente alla fine resterà delusa, priva dei biglietti per assistere alle gare. A poche ore dal sorteggio dei gironi dei Mondiali, Franz Beckenbauer forse si sarebbe augurato un po' meno critiche, ma, come sempre, manifesta sicurezza ed ottimismo, oltre che un pizzico di polemica verso chi queste critiche sta sollevando: «Si tratta di piccolezze che vengono ingrandite. Avremo tutto sotto controllo». Il Kaiser è ormai in dirittura di arrivo verso quello che considera il traguardo più importante della sua carriera. Questo secondo mondiale tedesco dopo quello del 1974 che vinse come giocatore è soprattutto il suo mondiale. Anche più di quello del 1990 che vinse da ct della Germania a Roma. Lui lo ha voluto e fatto arrivare alla Germania più di ogni altro. Lui ne è stato e ne è - da presidente del comitato organizzatore - la vera anima, il vero motore. Praticamente è come se l'avesse già vinto, il suo mondiale. Mancano sei mesi esatti alla partita inaugurale nel nuovo stadio di Monaco di Baviera e già oggi 320 milioni di spettatori in tutto il mondo, attraverso la diretta tv, avranno la prima vera idea di cosa sarà il grande torneo tedesco: «Vivremo un momento emozionante - promette Kaiser Franz - la Fifa ha trovato un ottimo modus per il sorteggio: le grandi favorite sono nell'urna numero uno, sono sicuro che sarà un sorteggio mozzafiato». Ma, sottolinea Beckenbauer, passato il sorteggio, «i sei mesi che separeranno dal 9 giugno per noi organizzatori saranno ancora un'enorme fatica: ci sono ancora problemi da risolvere, è vero; ci sono ancora domande alle quali dobbiamo trovare risposta. Noi li affronteremo e risolveremo tutti in modo conseguente, anche se ciò ci costerà ancora più fatica».
L'attenzione principale, secondo il Kaiser, sarà comunque rivolta alla sicurezza, negli stadi e non solo: «Daremo sempre la precedenza alla sicurezza: in questo siamo d'accordo anche con il nuovo ministro degli Interni, Wolfgang Schäuble. Tutti i problemi saranno sotto controllo». Quanto al mondiale in senso sportivo, ovviamente Beckenbauer, nella sua posizione, non può fare troppo il tifoso, ma è chiaro che guarderà con particolare attenzione al sorteggio della Germania: «Credo che sia meglio essere in un gruppo con avversari forti, si arriva al torneo più concentrati».
Intanto, una prima notizia positiva proprio circa la sicurezza, che certamente avrà sollevato anche Kaiser Franz, è arrivata da un gruppuscolo di autonomi della sinistra antagonista, denominato «Stella Rossa», che avevano annunciato una contestazione alla cerimonia del sorteggio. Alla fine hanno deciso che rinunceranno a manifestare. E ieri sera trentamila persone, tra le quali noti sportivi di ieri e di oggi come l'ex tennista Boris Becker, l'ex giocatore (anche della Fiorentina) Stefan Effenberg ed il centrocampista del Bayern e della nazionale Bastian Schweinsteiger, hanno dato vita ad una lunga, festosa, catena umana dalla città vecchia al rinnovato Zentralstadion, che ospiterà le gare di Lipsia. Poco lontano dal rosso tappeto più lungo del mondo, 2 km e 200 metri, steso per dare ideale benvenuto al «mondo tra gli amici», come recita lo slogan ufficiale del mondiali 2006.