Beckham esce allo scoperto: «Cari Galaxy, voglio il Milan»

Silenzio, parla David. Basta far parlare i propri legali. Adesso è lo stesso Beckham ad uscire allo scoperto. Per ribadire quanto era già trapelato nei giorni scorsi: una concreta apertura nei confronti del Milan, incorniciata dal timore di una resistenza a oltranza dei dirigenti dei Los Angeles Galaxy: «Voglio il Milan - ha dettato l’inglese ai taccuini dei cronisti, dopo l’amichevole con i Glasgow Rangers -: il feeling con la società è completo. So di avere un contratto che mi lega con il club statunitense, ma spero che le due società si mettano d’accordo perché voglio rimanere in modo permanente al Milan». Forever.
La macchina è ora ufficialmente avviata, la patata bollente è tra le mani dei Galaxy che si trovano davanti ad un bivio: lasciar partire l'inglese subito e sperare di poter così raggranellare qualche soldo dalla sua cessione oppure fare di tutto per trattenere Beckham col rischio - che ormai sta diventando certezza - di perderlo a parametro zero il prossimo 1º dicembre, grazie ad una clausola inserita nel contratto dello «Spice-boy».
«I legali di Beckham stanno parlando con i Los Angeles Galaxy, che è il club legittimo proprietario del suo cartellino. Se loro si rendono disponibili ad affrontare una trattativa, noi saremo ben felici di farla»: così l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani aveva preannunciato una schiarita nella situazione già ieri mattina. «In questo momento non c'è né ottimismo, né pessimismo. Noi cercheremo di acquisirlo o in prestito fino a fine stagione o a titolo definitivo, altrimenti con grande dispiacere di tutti, a partire da me, Beckham dovrà ripartire. In ogni caso, in questo momento non c'è una trattativa e non c'è una nostra offerta, ci sono i legali di Beckham che stanno parlando con Los Angeles. Per intavolare e chiudere una eventuale trattativa c'è tempo fino all'8 marzo sera».
Anche nello spogliatoio rossonero c’è chi sarebbe pronto a fare carte false pur di vederlo a Milanello ancora a lungo. È il caso di Thiago Silva che racconta come David sia «molto umile, cordiale con tutti, nessuno escluso. In campo sta ricevendo molta fiducia. Sono convinto che possa essere la carta vincente per la rimonta del Milan in campionato». Parole che fanno eco a quelle del difensore Daniele Bonera. «Se Beckham resterà? È quello che ci auguriamo tutti quanti. Dopo la prima mezzora di allenamento, tutti quanti noi ci siamo resi conto che era un campione in campo, che ha un’immagine importante da gestire e che, comunque, il suo lavoro principale è quello del calciatore. E devo dire che lo fa benissimo. L’evoluzione che potrebbe avere da qui a giugno sarà ancora grande».
Segnali positivi, insomma, nonostante le parole dubbiose e scettiche dell’avvocato Leonardo Cantamessa: «Se dovessi fare una previsione penso che il 9 marzo Beckham tornerà a Los Angeles, perchè questo prevede l’accordo con il Milan e gli accordi vanno rispettati. Se non intervengono altri accordi resta in vigore l’unico siglato». Tra Beckham e il Milan c’è un mese di trattativa.