Beckham, futuro a stelle e strisce: «Ma spero ancora nella nazionale»

Il centrocampista inglese: «Sicuramente rimarrò a Los Angeles per il resto del mio contratto. I miei figli vanno a scuola qui, siamo tutti felici di vivere qui, quindi non vedo che ci muoviamo

David Beckham continuerà a giocare con i Los Angeles Galaxy fino alla scadenza del suo contratto nel 2011, non ha abbandonato la speranza di indossare ancora la maglia della Nazionale inglese ed esclude di andare di nuovo in prestito ad altre squadre, come ha fatto nelle ultime due stagioni con il Milan.
«Naturalmente sarei sempre felice di essere disponibile per il mio Paese», ha detto il centrocampista inglese - a 35 anni 115 presenze in Nazionale, il massimo dopo il portiere Shilton, e tre Mondiali - in un'intervista alla Bbc. L'ultima volta con la maglia dei Tre Leoni è stato uno spezzone di partita nell'ottobre 2009 contro la Bielorussia. Poi la rottura del tendine d'Achille riportata in marzo nel campionato italiano lo ha escluso dai Mondiali in Sudafrica, dove però è andato come assistente in panchina. In agosto il ct dell'Inghilterra Fabio Capello era sembrato chiudere la porta al ritorno dell'ex Spice Boy in Nazionale, tranne forse per un'amichevole di addio (cosa che David aveva rifiutato), anche se in seguito si era mostrato meno categorico: «Il futuro è dei giovani perché dobbiamo pensare agli Europei, ma nessun giocatore è escluso», ha detto il tecnico friulano.
«Tutti sanno quanta passione io abbia avuto in questi anni per il mio Paese, quindi mi piacerebbe continuare a giocare», ha spiegato Beckham. «Che io lo faccia o no, ovviamente dipende dal tecnico e ovviamente sta a me essere all'altezza», ha aggiunto. Quanto al suo futuro di club, è deciso che sarà ancora a Los Angeles: «Sicuramente rimarrò qui per il resto del mio contratto. I miei figli vanno a scuola qui, siamo tutti felici di vivere qui, quindi non vedo che ci muoviamo», ha confermato.
Domenica scorsa Beckham ha contribuito con un gol al 2-1 dei suoi Galaxy sul Dallas, che ha fruttato alla squadra il primo Supporter's Shield (premio al club della Major Soccer League che fa più punti) dal 2002. Durante la prossima sosta del campionato Usa, da novembre, è assai improbabile un nuovo trasferimento temporaneo all'estero. Il Milan aveva già annunciato a luglio che David non sarebbe tornato per un terzo prestito e ora il giocatore ha ammesso: «Mi piacerebbe dire che ce la faccio, ma con l'infortunio che ho avuto bisogna prendersi un po' di riposo».