Beckham in prestito al Milan fino a giugno

I media britannici anticipano la conclusione della trattativa tra il centrocampista inglese, il Milan e i Galaxy. Il giocatore, che domenica dovrebbe disputare con l'Atalanta la sua ultima gara italiana, non si muoverà

Milano - Si è ridotto l'ingaggio. Vicotoria è pronta a raggiungerlo. Quella di domenica a San Siro contro l'Atalanta non sarà l'ultima partita ufficiale di David Beckham in rossonero. C'erano le avvisaglie. Ora arrivano conferme dai media inglesi. Anche se la società di via Turati per adesso tace. E a ore, tra oggi e domani, dovrebbe esserci anche l'annuncio ufficiale.

I media inglesi C’è l’accordo tra Milan e Los Angeles Galaxy per il prolungamento fino a giugno del prestito di David Beckham al club rossonero. Lo hanno confermato oggi i media britannici, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi. Sky Sports News e la Press Association hanno citato fonti secondo le quali Beckham resterà effettivamente al Milan fino a giugno prima di tornare ai Galaxy.

Galliani conferma "Stiamo andando avanti con le operazioni e siamo sulla buona strada, ma che Beckham resti al Milan non è ancora ufficiale". Adriano Galliani arriva in Lega calcio e si sofferma sulla situazione della conferma dell’inglese in rossonero fino alla fine della stagione. "Se l’accordo c’è - spiega Galliani - si può firmare anche fra due giorni, ma ci sono moltissime possibilità che rimanga. L’importante è che continui a giocare con la maglia del Milan, quando noi firmiamo i contratti non è importante".

Preoccupazioni È un Galliani comunque che si dice "preoccupato" per il prosieguo del campionato milanista, per una squadra torturata da tanti infortuni. "La mia diagnosi è chiara - dice Galliani - il Milan ha una serie di infortunati tali che ha determinato i risultati di questa stagione, è chiaro che con tutte queste assenze siamo una squadra diversa. Del resto tutte le squadre che fanno giocare le seconde linee hanno qualche difficoltà". E aggiunge sorridendo che "ogni riferimento a fatti e circostanze di altri è puramente casuale". "Tutte le partite adesso mi preoccupano: mi preoccupano gli infortunati più che gli avversari, contro l’Atalanta domenica mancheranno 7-8 giocatori del calibro di Kakà, Nesta, Ronaldinho. Chiunque è in grado di valutare se una squadra può lasciare fuori tutti questi titolarissimi e avere lo stesso rendimento".