Il Beethoven massiccio di Otto Klemperer

A Otto Klemperer (1885-1973), al titano dell’interpretazione e roccioso maestro per cui vigore e rigore dovevano coincidere, non piacevano molto i Berliner Philarmoniker di Karajan: iperraffinati e camaleontici secondo le mirabili qualità di un Re Mida del suono. Così non furono frequenti negli anni Sessanta-Settanta i concerti col famoso complesso tedesco che in gioventù il maestro di Breslavia aveva frequentato assiduamente anche in lavori del Novecento. Ecco adesso riemergere dagli archivi della Deutschland Radio (1966) una Quarta e una Quinta Sinfonia di Beethoven scultoree ed analitiche ad oltranza, massicce a partire dall’organico che vede legni e corni raddoppiati e ben nove contrabbassi. Letture che oggi suonano remote per la pienezza non più di moda anche se gli «spessori» di Klemperer stanno lontani mille miglia dall’enfasi romantica e riflettono piuttosto un’angolazione strutturale, questa sì, attualissima: alla Pierre Boulez. Ricordiamo via radio un’Eroica berlinese del 1970 (bicentenario beethoveniano) inarrivabile per ampiezza e profondità. A quando il ritorno su cd?

Otto Klemperer dirige Beethoven (Testament)