Il Beethoven di Schiff è sublime e rivelatore

Chi può osare? Incidere le Sonate di Beethoven, dopo le grandi edizioni discografiche del passato è temerario e sarebbe anche inutile se chi lo fa non avesse qualcosa che presenti un dono radicalmente nuovo e personale. Andrai Schiff se ne è conquistato il diritto e la Ecm ha generato una vera attesa per i cd che via via stanno uscendo. Siamo al quinto, le Sonate n° 16/17//18, cioè l'opera 31, e la conversazione fra lui e noi è sempre diretta, intima, e ricchissima. Il lungo indugiato recitativo a cadenza di note sospese della Tempesta ci si distilla come alle soglie d'una rivelazione misteriosa e decisiva; altri momenti, come l'attacco dell'Adagio Grazioso della sonata n° 16, sono d'una fragranza indicibile. Tutto è importante e offerto con classe toccante.

Beethoven Sonate op. 31. Andras Schiff, pianoforte, Ecm 4766186