Per la Befana in dono il «Piccolo principe»

Roma «Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». Milioni di lettori in tutto il mondo conoscono quest’essenziale, irresistibile verità. «Il che spiega perché da tutto il mondo i familiari di Antoine de Saint-Exupéry erano pressati perché consentissero a trasformarla in film». Ma gli eredi dell’autore de Il piccolo Principe - la fiaba più famosa ed amata della letteratura moderna - resistevano: «Troppo poetica, troppo irripetibile era la magia del libro; troppo difficile tradurla in immagini». Finché i discendenti del romantico aviatore-romaziere hanno ceduto alla francese Method; «che in coproduzione con la Rai, la Sony, e le tv pubbliche di Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Scandinavia - racconta il suo rappresentante, Philippe Soutenne - hanno finalmente realizzato il primo cartoon tratto da Il piccolo Principe». Che girato in 3D avrà il suo debutto mondiale contemporaneamente in Francia e Italia: da noi giovedì 6 gennaio alle 15 su Raitre. «Per ora solo una prima, isolata puntata - spiega il responsabile Rai, Luca Milano - come anticipazione di ben 52 episodi da mezz’ora l’uno, in onda dall’autunno 2011». Insomma: per gli innumerevoli fan di Saint-Exupéry una vera festa. Ma con qualche avvertenza. «Il libro originale è tropo breve, solo 100 pagine. Così abbiamo chiesto ai migliori scrittori dei paesi in coproduzione (per l’Italia Vincenzo Cerami) d’immaginare altri episodi delle avventure del principe volante. Naturalmente sempre rispettando il taglio simbolico e i contenuti poetici dell’originale. Così i pianeti che egli visita passano da sette a ventiquattro».