«La beffa dei tassisti che votano a sinistra»

Egregio direttore dottor Lussana, ormai siamo in balia delle onde e tutti sanno che l'onda quando si infrange sulla spiaggia trasferisce ai ciottoli un movimento paragonabile alla camminata dei granchi e cioè un passo avanti e due indietro.
Nella mia metafora i «ciottoli» sono rappresentati dagli odierni tassisti che come me, dalla lettura dell'editoriale a pag. 3 di martedì 4 luglio del nostro il Giornale in cui vi è pubblicata un'intervista al presidente dell'Unione Radio Taxi, Loreno Bittarelli, apprendono chiaramente che la loro categoria, con l'operato di questo governo, è stata riportata indietro di 40 anni.
Proprio così, il presidente Bittarelli nell'intervista ricorda che 40 anni fa un altro governo di sinistra fece la battaglia per imporre il cosiddetto divieto di cumulo delle licenze dei tassisti costringendo costoro al passaggio da semplici dipendenti ad imprenditori in proprio.
Oggi dopo 40 anni si ritorna indietro. L'attuale governo con la sua politica non nasconde di muoversi nella direzione dei grandi gruppi industriali (alias cooperative) che così potranno «allungare» le mani anche sui taxi così come lo hanno fatto in altri settori.
Dopo l'ennesimo «favoreggiamento» ricevuto da questo governo, le Coop potranno acquistare più licenze di taxi e, dice il testo del pacchetto Bersani, assumere a proprio rischio i «conducenti» - magari utilizzando quei famosi contratti di lavoro che durante la campagna elettorale erano stati definiti «precarizzanti» - che sicuramente dovranno avere e mostrare la tessera del partito prima ancora della patente di guida e del relativo certificato di abilitazione al trasporto di persone che ogni tassista oggi possiede.
Vede Direttore, comprare una licenza taxi significava (prima) anche fare un investimento come solo un mese fa lo ha fatto un mio conoscente che si è dovuto «ipotecare» il futuro accendendo un mutuo di quindici anni e che (curiosa la vita che lo ha sottoposto dopo al danno anche alla beffa) grazie anche al suo voto personale ha portato la sinistra al governo, si vede da questi annullare (o quasi) il proprio investimento rendendo, commercialmente parlando, quasi uguale a zero il valore del suo taxi.