La beffa delle multe non conosce confini

Egregio signor direttore: vorrei segnalare di un episodio accadutomi il 29/12/06 alle ore 16.15.
Mi sono recato in centro per fare degli acquisti con il motomezzo, premetto che per problemi di lavoro lo uso sempre e, dopo aver girovagato per trovare un posteggio tra via Frugoni, via Colombo, viale Sauli, ecc. ecc., trovo un cosiddetto buco sito tra via della Consolazione e vico S. Vincenzo vicino ai bidoni della spazzatura e tanti cartoni abbandonati e un vespasiano a cielo aperto. Premetto che in quell’ammasso di spazzatura e vespasiano tra l’altro ci vuole la mascherina per parcheggiare.
Al ritorno sono in compagnia di un collega di lavoro e noto che la solerte e zelante vigilessa (matricola 1365) aveva sanzionato tre motomezzi compreso il mio. Mi reco nella vicina sezione di via S. Vincenzo e chiedo chiarimenti alla stessa, in presenza dei suoi colleghi mi sentivo rispondere che ostruiva il passaggio dei pedoni e ostruiva l’uscita di sicurezza sommersa dai rifiuti: allora mi sorgono tanti dubbi. Ostruiva per caso a quelli che si dovevano recare al vespasiano a cielo aperto o a quelle migliaia di persone che tutto il giorno attraversano il vicoletto?


Gli automobilisti che parcheggiano a Rapallo sono incattiviti, da quando hanno scoperto uno strano meccanismo di pagamento, riferito in particolare alle penalizzazioni.
Dunque accade questo: si parcheggia (costo all’ora 1.50) e si hanno dieci minuti di «tolleranza». Ed è a questo punto che scatta lo sconcerto: infatti a differenza di tutte le altre città, a Rapallo accade che, superati i dieci minuti, si è obbligati a pagare non solo l’ora in più (e questo viene accettato serenamente... si fa per dire), ma accanto all’ora in più (1.50) ecco la sorpresa: vengono aggiunti altri 5 euro di multa (diecimila lire vecchio conio). È mai possibile, si stanno chiedendo gli automobilisti parcheggiatori? Perché questi ulteriori 5 euro di multa? Si aggiunga che se non si paga entro un certo numero di giorni addirittura la multa o penalizzazione sale a ben 20 euro.
Il tutto sembra almeno un forte abuso... Qualcuno parla addirittura di incostituzionalità. L’APPCO, la società che ha in appalto i parcheggi rapallesi, non ha particolari giustificazioni («È così... perché abbiamo deciso così...»). C’è fermento, stanno partendo denunce. E lo stesso Comune (oggi commissario prefettizio) dovrebbe verificare questa «curiosa» situazione e porvi rimedio. In totale un’ora di parcheggio a Rapallo costa (se superi i dieci minuti di tolleranza) 8 euro, sedicimila lire vecchio conio. Non è un po’ troppo?
Eva Benvenuti

Gentili lettori, se soltanto dovessimo entrare nel merito delle ragioni che dovrebbero motivare queste multe, il discorso si farebbe lungo e accidentato. Anche perché l’unico vero motivo per cui sta fiorendo un po’ ovunque l’industria delle multe è il desiderio delle amministrazioni comunali di far cassa. I Comuni hanno bisogno di soldi e, seguendo un costume assai antico e praticato, vanno a cercarli nelle tasche dei cittadini. A fare scuola, in questo campo, è sempre stata la sinistra. E le infrazioni, presunte o reali che siano, servono soltanto a giustificare legalmente l’imposizione.
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