Beffa Schumacher a due metri dalla vittoria

B astavano due metri e la Ferrari avrebbe festeggiato il ritorno alla vittoria. Perché se il secondo posto conquistato dietro ad Alonso e la Renault racconta di una Rossa di nuovo Rossa, la gioia si mischia alla delusione pensando che lo spagnolo, dopo l’ultima sosta, è rientrato in pista due soli metri davanti a Schumi. E, lì, ha vinto la gara.
Due metri regalati e una vittoria sfuggita per colpa di un codicillo del nuovo regolamento delle qualifiche. «Ovviamente siamo contenti del risultato – confida Jean Todt – però mi dispiace che a Schumi siano stati riconosciuti solo 11 giri di rabbocco carburante anziché i previsti 12. Il tutto, a causa di un giro troppo lento nella qualifica di sabato... In pratica, abbiamo perso il Gp per due metri. Senza quello sforamento, in gara Alonso non gli sarebbe uscito davanti».
Tutto chiaro e semplice per Todt. Ma che cosa è successo? E perché parla di due metri? Il codicillo in questione, spiegato e tradotto, dice questo: nell’ultima delle tre sessioni di qualifica, quella dove i migliori dieci si giocano la pole, bisogna anche caricare benzina per la gara. Alla fine delle qualifiche, i team hanno diritto a rabboccarne un tot per ogni giro fatto. Come? In base a una tabella dei consumi medi elaborata dalla Fia. Per evitare però che qualche team faccia il furbo, girando piano e quindi consumando poco e rabboccando di più, è vietato andare troppo piano: se si sfora, non si ha diritto al rabbocco per quel giro. Ebbene, per un’inezia, Schumi ha fatto un passaggio troppo lento, gli sono stati negati 2,5 kg di carburante, è stato costretto a restare in pista un giro in meno, ha guadagnato meno su Alonso e quando lo spagnolo è tornato in pista voilà: era due metri davanti. E voilà: si capisce perché a Rossi stia passando la voglia di F1.