Beirut, ferito il ministro della Difesa

da Beirut

Gli strateghi del terrore che negli ultimi mesi hanno ripetutamente colpito con bombe in vari quartieri cristiani di Beirut, ieri hanno preso di mira per la prima volta un esponente cristiano notoriamente legato a Damasco. Elias Murr, ministro della Difesa uscente, è rimasto ferito nell’esplosione di un ordigno in una strada di Antelias, un piccolo centro cristiano 15 km a nord di Beirut. Altre due persone sono morte.
Genero del presidente Emile Lahoud, Murr è considerato un accanito sostenitore dell’alleanza con la Siria, e dopo l’attentato del 14 febbraio sul lungomare di Beirut in cui rimasero uccisi l’ex premier Rafik Hariri e più di venti persone, aveva difeso Damasco dalle accuse delle forze di opposizione, in seguito uscite vincenti dalle elezioni legislative.
Restano oscuri i motivi per cui Murr è entrato nel mirino dei misteriosi attentatori che da mesi seminano il terrore nelle strade di Beirut. Secondo i numerosi sostenitori dell’alleanza con la Siria, questo attentato proverebbe che le accuse rivolte sinora a Damasco sono infondate e che forze «esterne» stanno cercando di gettare nel caos il Libano, già teatro tra il ’75 e il ’90 di una sanguinosa guerra civile.
Una posizione condivisa dai mezzi di informazione vicini ai partiti e movimenti pro-siriani. «Sono diversi gli attori che recitano la loro parte sulla scena libanese, e tra questi anche Israele che, evidentemente, intende spezzare l’alleanza tra il nostro Paese e la Siria. Credo che l’attentato di oggi (ieri per chi legge, ndr) debba indurre a un ripensamento coloro che in questi mesi hanno costantemente puntato l’indice contro Damasco», ha commentato la giornalista Amal Nasser.