Beirut, il giorno dopo riaperto l'aeroporto

Hezbollah sospende lo sciopero generale. Riprendono i voli per l'estero. Siniora è partito per Parigi per partecipare alla conferenza dei Paesi donatori. La vita in Libano torna lentamente alla normalità

Beirut - Il primo ministro libanese Fouad Siniora è partito in aereo per Parigi, dove parteciperà domani alla conferenza dei donatori per il Libano, mentre il Paese torna lentamente alla normalità in seguito alla violenta protesta organizzata ieri dall'opposizione guidata dal partito sciita Hezbollah con scontri in tutto il Paese che hanno causato cinque morti e più di cento feriti. Gran parte delle strade di Beirut sono state riaperte questa mattina alla circolazione, dopo che l'opposizione ha annunciato ieri sera la fine della protesta che ha paralizzato il Paese. Bulldozer si sono messi al lavoro sin dalle prime ore per liberare le strade dai detriti e dai resti di copertoni e auto bruciate, con i quali erano state bloccate le principli arterie di comunicazione. L'aeroporto ha ripreso a funzionare normalmente, mentre scuole, uffici e negozi sono stati riaperti.

Minacce La tensione non si è tuttavia placata. Nell'annunciare la fine della protesta, l'opposizione ha sottolineato che «il peggio deve ancora venire» nella protesta che punta a rovesciare il governo di Siniora. «Lo sciopero è stato l'ultimo avvertimento per il governo», si legge oggi sul quotidiano dell'opposizione al Akhbar. Fonti della sicurezza libanese spiegano intanto che a far cessare al protesta dopo un giorno sono stati «sforzi arabi dietro le quinte». Nei quartieri sunniti e cristiani, dove vi sono stati scontri fra sostenitori del governo e dell'opposizione, sono ancora visibili i segni della violenza con vetrine infrante e auto distrutte. Uno scenario che aumenta la rabbia e l'amarezza fra la gente dei quartieri devastati, dove si fa notare come le aree sciite dominate da Hezbollah siano rimaste intatte. L'opposizione filosiriana guidata da Hezbollah, comprende anche gli sciiti di Amal e i cristiani fedeli al movimento di Michel Aoun. Il governo guidato dal sunnita Siniora si basa sulla maggioranza antisiriana in parlamento, che comprende sunniti, drusi e gran parte dei leader cristiani.