Beirut: una passeggiata fra le rovine

Contrasti. Quelli della vita vera che prosegue anche in mezzo alla guerra. Per questo lo scatto di Spencer Platt ha vinto il World Press Photo, il più prestigioso premio di fotogiornalismo al mondo. Lo scatto pop di questo reporter americano dell’agenzia Getty Images ritrae un gruppo di amici libanesi nel primo giorno di tregua tra Israele e Hezbollah. È il 15 agosto 2006. Quattro ragazze carine, occhiali da sole e cellulare in mano, a bordo di una spider rossa che sembra incagliata in un palazzo bombardato. Al volante un fusto dai capelli folti. Una scena normale, se non fosse per lo sfondo di un quartiere sventrato. Immagine che va osservata bene per apprezzarla. È dispersiva, sporcata da troppi dettagli, ma con una predominanza di colore che cattura sguardo ed emozioni. Per questa edizione del WPP sono 58 i premi assegnati, scelti tra 78mila immagini provenienti da 124 Paesi e inviate da 4400 fotografi. Ben cinque autori italiani si sono aggiudicati un riconoscimento. Sono Davide Monteleone dell’agenzia Contrasto, primo per la categoria spot news stories; Paolo Pellegrin di Magnum primo per la categoria general news singles; Max Rossi della Reuters primo per la categoria sports action singles; Lorenzo Cicconi Massi dell’agenzia Contrasto terzo nella categoria sports features singles; Massimo Berruti dell’agenzia Grazia Neri, secondo nella categoria contemporary issues. La World Press Foundation è un’organizzazione indipendente, senza fini di lucro, nata nel 1955 nei Paesi Bassi che promuove il lavoro dei fotogiornalisti. Le foto premiate sono raccolte in una mostra itinerante che fa tappa in 40 Paesi.