Belén regina senza Corona batte la Canalis tre a zero

L’argentina si è dimostrata più sexy, più brava e più spigliata Ma l’italiana è più elegante. E i grandi marchi la vogliono negli spot <br />

nostro inviato a Sanremo

Siamo franchi: Belén ce l’ha fatta, sul palco dell’Ariston ha dimostrato di essere una vera showgirl. E, sul piano del puro spettacolo, ha decisamente battuto Ely. Per la soubrette argentina, il Festival si è trasformato in una luminosa carriera nel mondo della televisione italiana: non solo sa cantare e ballare, ma si muove a suo agio sul palcoscenico e ha la battuta pronta. Insomma, la nuova Heather Parisi. Intendiamoci, non è che la Canalis abbia fatto un pessima figura. Il suo compito, quello di dare un tocco di glamour, di eleganza, anche di professionalità, l’ha esaurito. E non spettava a lei ballare e cantare, non rientra nelle sue abilità, però, diciamocela tutta, fin dall’inizio è apparsa troppo rigida e impacciata. Dunque, una cosa, qui a Sanremo, Ely l’ha capita: il varietà non fa per lei. Ma probabilmente poco le importa: il suo mondo e i suoi obiettivi sono altrove, a Los Angeles. E certo la performance sanremese non andrà a scapito della splendida vita e carriera di una bellissima donna che è fidanzata nientemeno che con George Clooney.

Ma vediamo punti negativi e positivi del loro Sanremo.
Piano estetico. Vabbè pareggio assoluto, bellissime entrambe, analisi dettagliata impossibile, da lasciare al personale gusto maschile. Abiti azzeccati. Unico neo: a volte si sono presentate sul palco con colori troppi simili.
Piano fidanzati. Altro pareggio: non nel senso che Fabrizio Corona vale George Clooney, ci mancherebbe. Ma per la strategia vincente (grazie ai consigli dei manager) di lasciare a casa i rispettivi compagni. L’assenza-presenza le ha avvantaggiate: hanno dimostrato di saper stare al mondo da sole, in più l’evocazione lontana di cotanti compagni (soprattutto nel caso del divo George) ha fatto più gioco di una vicinanza reale in Riviera. Da adesso, Belén ha un solo problema: Corona. Ely... nessuno.
Piano show. Belén, come sportivamente e senza invidia ammette pubblicamente la sua collega Ely, si merita un bel 9. Lei ha fatto del corpo il suo strumento di vita, recita un ruolo: quello della donna sexy. Si muove divinamente e canta bene. Riesce persino ad articolare risposte sensate, sorride, le brillano gli occhi. Figlia della terra argentina dove tutto trasuda sensualità, e di una famiglia di musicisti allegra, semplice e aperta, ora ha la strada spianata negli italici show d’intrattenimento. Peccato che si informi troppo poco sull’attualità e si faccia prendere in castagna dai giornalisti. Ely è tutta un’altra storia: figlia della buona borghesia sarda, è più riservata, ma anche più elegante. A Sanremo si merita un 7 di consolazione. Si è inceppata parecchie volte, anche nelle presentazioni semplici. Però ha avuto il merito di essere se stessa: lei è così come si è vista sul palco, non recita una parte come Belén, sovrappone la vita reale con la vita artistica. Nell’incontro con Robert De Niro sul palco ha sbagliato praticamente tutto: l’intervista era banale e noiosa e lei traduceva in maniera approssimata. Non perché non ne fosse capace, ma perché si sentiva come nel salotto di casa sua, a fare quattro chiacchiere. De Niro, come tanti attori hollywoodiani amici di Clooney, va a cena veramente da lei. Però, non stava a casa, ma su un palco.
Il futuro. Su Belén piovono proposte da tutte le parti: soprattutto Rai e Mediaset. Il suo agente Presta ora passerà all’incasso: ha portato al successo questo Festival, ha fatto fare un’altra bella figura ai dirigenti Rai. E ora si aspetta un bel premio per la sua ultima creatura. Un bel contratto per la Rodriguez, con un cachet molto più alto di quello concordato per Sanremo e uno show parecchio visibile. Per Ely è tutta un’altra storia: la sua priorità è il fidanzato che vive negli States, anche se passa molto tempo sul Lago di Como. Ma, comunque vada la vita privata, la sua strada è quella dell’immagine: una bellezza mediterranea e verace con il tocco di internazionalità regalatele da George. Dunque, basta Love bugs, Controcampo e cinepanettoni. Nei prossimi mesi farà la testimonial (eterea, irraggiungibile, esempio di stile) di importanti marche europee, dai dolciumi ai cosmetici. Lo dice le stessa: «In Italia presenterei solo eventi speciali come Sanremo». Ma anche no.