Un bel Prokofiev futurista

Il talento di Sergej Prokofiev (a 29 anni) è come un’eruzione vulcanica che trasforma la fiaba di Carlo Gozzi, L’amore delle tre melarancie (1919), in un congegno futurista, serrato e travolgente. Il principe depresso, le maschere, i maghi e le fate, le baruffe dei sostenitori della tragedia e della commedia, delle teste vuote e dei romanticomani, scorrono, da cima a fondo, frenetiche e sarcastiche. Genialità sintetica troppo avanti sui tempi; oggi, nitida stella fissa del teatro novecentesco.