Belgio, 103 nuove denunce contro preti pedofili

La maggioranza delle vittime sono uomini che hanno subito la violenza da piccoli. Non hanno scelto di parlare per vendetta ma per essere riconosciute come vittime. Nel Paese sono state quasi 500 le denunce raccolte fino a giugno. La Chiesa non istituirà una nuova commissione

Bruxelles - Ancora casi di pedofilia che coinvolgono la Chiesa in Belgio, dove la procura federale solo nell'ultimo mese ha ricevuto ben 103 denunce di abusi sessuali su minori commessi da preti. Lo ha dichiarato la portavoce della stessa procura, Lieve Pellens, durante un'audizione in commissione giustizia della Camera. L'intervento è stato ripreso dai quotidiani in lingua fiamminga Gazet van Atwerpen e Het Belang, che riportano anche i dettagli delle denunce.

Molte le vittime sono uomini In molti hanno scelto di ricorrere alla magistratura per violenze subite anni fa. La maggioranza delle vittime (il 76%) è composta da uomini. Il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. Per la gran parte di loro - ha spiegato Pellens - la scelta di parlare di quanto ha subito non è dettata da un desiderio di vendetta ma piuttosto di essere riconosciute come vittime. 

Nessuna commissione isituita dalla Chiesa Ieri la Chiesa belga ha intanto confermato che non istituirà nessuna nuova commissione per la gestione dei casi di abuso sessuale. Lo scorso giugno la commissione indipendente Adriaenssens si era dimessa in seguito al sequestro da parte della magistratura dei dossier che aveva raccolto. Molti di quei dossier erano stati poi resi pubblici, con l’assenso delle vittime. In tutto, la commissione Adrianssens aveva raccolto quasi cinquecento denunce di altrettante vittime di abusi, 13 delle quali suicidatesi.