Di Bella (Cisl): «No ai vigili cavia»

Anche la Cisl polizia municipale di Roma dice no ai «vigili cavia» che dovrebbero monitorare il livello di inquinamento in zone cittadine particolarmente a rischio come largo Preneste, Eur Fermi, viale Magnagrecia, viale Libia, via Tiburtina, via Boc. Per questo l’organizzazione sindacale ha «diffidato il comandante interinale del Corpo Giovanni Catanzaro per aver tentato più volte in queste settimane di far partire la sperimentazione con il dosimetro per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico-polveri sottili in assenza di una preventiva informativa alle organizzazioni sindacali». Per questo motivo assieme a Cgil e Uil la Cisl ha chiesto di «calendarizzare un urgente incontro, appuntamento confermato dal dirigente della polizia municipale di Roma Fabrizio Iecher». Lo dichiarano, in una nota, i responsabili della Cisl Polizia municipale di Roma, Gabriele Di Bella e Giancarlo Consentino. «Tale richiesta - riferisce Di Bella - si è resa necessaria a seguito di una mia precisa denuncia presentata alla procura della Repubblica, in concomitanza con l’inchiesta sull’inquinamento della città di Roma che ha da tempo interessato il Comune di Roma e la Regione. La denuncia riguarda quanti, con incarico di responsabilità nell’impiego tecnico operativo degli agenti capitolini, in questi anni, pur in presenza di blocchi della circolazione, domeniche ecologiche, targhe alterne e addirittura ordinanze del sindaco che invitavano bambini e anziani a evitare di uscire in determinati orari della giornata e a frequentare i parchi, hanno continuato a tenere in servizio il personale della polizia municipale in via continuativa per l’intero turno proprio nelle zone ad alto inquinamento atmosferico. Dopo la denuncia, sono state prese solo alcune iniziative “tampone”».